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Attualità | 17 settembre 2019, 17:30

Acqua pubblica, l'associazione Comuneroero in campo contro i sindaci "dissidenti"

Mentre ieri l’autorità d’ambito ha rinnovato i propri vertici, sono una ventina i ricorsi dei Comuni che ancora pendono sulla costituzione di una società di gestione totalmente pubblica. Il sodalizio torna a prendere posizione e prepara un nuovo incontro con la cittadinanza della Sinistra Tanaro

Acqua pubblica, l'associazione Comuneroero in campo contro i sindaci "dissidenti"

C’è anche il tema dell’acqua pubblica, oltre a quello di una maggiore tutela delle rocche della Sinistra Tanarao, tra le preoccupazioni di Comuneroero.
Per chiarire alla popolazione i termini della spinosa questione, la cui regolamentazione è stata rivista alla luce del referendum svoltosi nel 2011, nel febbraio scorso la neonata associazione aveva organizzato a Vezza d'Alba un convegno dal titolo "Acqua bene comune. Posizioni a confronto".
Un’occasione per chiarire i complessi contorni amministrativi che risiedono dietro le modifiche che stanno interessando la gestione di questo primario bene anche nella nostra provincia.

"Il 76% dei Comuni della Grandaribadiscono ora i referenti dell’associazione, con in testa il suo presidente Cesare Cuniberto - aveva scelto di orientarsi verso la gestione pubblica dell'acqua in tutto il territorio di competenza. Nel Roero, dodici Comuni si erano opposti a questa decisione della maggioranza, manifestando le ragioni di questa loro posizione".
Successivamente Comuneroero ha dato risposte scritte ai punti sollevati dai sindaci "dissidenti", giustificando il senso della sua preferenza per una gestione completamente pubblica di questo bene.
Il 27 marzo scorso la Conferenza dei Servizi dell’Ato (Ambito Territoriale Ottimale) 4 Cuneo ha deliberato la costituzione di una società di gestione totalmente pubblica, il consorzio Cogesi.

Attualmente, mentre ieri, lunedì 16 settembre, è arrivato il rinnovo dei vertici dell’Ato4 con l’avvicendamento alla presidenza tra l’uscente Bruna Sibille e il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni (qui il nostro articolo), ci sono ancora ricorsi pendenti da parte di una ventina di Comuni distribuiti su tutta la provincia. che verranno discussi a dicembre e che l'associazione Comuneroero prevede si chiudano con un nulla di fatto.

"Il nostro obiettivo in questo importante ambito – spiega il presidente Cuniberto – è quello di sensibilizzare tutti i Comuni del Roero, dissidenti e concordi, a lavorare per ottenere i massimi benefici e le migliori ricadute sul territorio stante il nuovo assetto deciso dal voto popolare. Con questo spirito stiamo lavorando per organizzare, nella seconda metà del mese di ottobre, un incontro col quale vorremmo aiutare la cittadinanza a comprendere quale sarà il processo di cambiamento: replicando ciò che è stato fatto a febbraio, invitando i nuovi vertici dell'Ato, i vertici di Cogesi e i sindaci, raccontando nel dettaglio gli sviluppi e ascoltando le posizioni di tutti affinché si proceda con celerità sul cammino che, entro la primavera 2021, dovrà portare a rendere totalmente pubblica la gestione dell'acqua nella nostra provincia".

Tiziana Fantino

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