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Attualità | 18 settembre 2019, 17:41

Il Presidente Mattarella idealmente a Boves per la cerimonia in ricordo dell'eccidio del 19 settembre del '43

Stamattina è arrivato in Municipio un telegramma del capo dello Stato, che sarà letto durante la cerimonia di domenica, alla quale parteciperanno anche i rappresentanti dei Comuni gemellati con Boves

Il Presidente Mattarella idealmente a Boves per la cerimonia in ricordo dell'eccidio del 19 settembre del '43

Domenica 22 settembre Boves celebrerà i 76 anni dall’eccidio del 19 settembre 1943; l’inizio della manifestazione è previsto alle 9 davanti al Municipio con l’alzabandiera e l’onore ai caduti con la deposizione delle corone al sacrario.

Tra i rappresentanti di molti Comuni ci saranno anche le amministrazioni di quelli gemellati, in particolare Diego Parisotto, sindaco di Castello di Godego, ultimo comune ad avere subito una strage in Italia il 29 aprile del 1945, il consigliere della città francese di Mauguio-Carnon, Christiane Claverie, dove opera l’associazione Servire la Paix simile alla Scuola di Pace di Boves (che proprio quest’anno ha celebrato, lo scorso mese di luglio, i 10 anni di gemellaggio con Boves) e infine il sindaco di Schondorff Am Ammersee, Alexander Herrmann, comunità tedesca dove è sepolto il comandate nazista che ordinò la strage di Boves e con cui proprio Boves ha scelto di fare pace: nel 2015 il patto di amicizia tra le due cittadine.

Seguirà la messa sul sagrato della parrocchia di San Bartolomeo officiata da don Bruno Mondino, in ricordo dei tutti i caduti; nel pomeriggio la "carovana della pace" partirà in contemporanea da Cuneo, Borgo San Dalmazzo e Chiusa di Pesio con arrivo a Boves, dove è previsto l’intervento di don Ciotti.

E’ giunto proprio questa mattina dal Quirinale, indirizzato al sindaco di Boves Maurizio Paoletti, il telegramma del Presidente della Repubblica, On. Sergio Matterella. Il capo dello Stato ha voluto porgere il saluto al sindaco, alla cittadinanza, ai parenti delle vittime e ai rappresentanti delle città gemellate.

Nel testo inviato, che sarà letto domenica mattina durante la cerimonia dall’assessore Enrica Di Ielsi, il pensiero va anche alla figura di Ignazio Vian, medaglia d’oro, primo comandante partigiano in Bisalta, barbaramente trucidato a Torino nel luglio del 1944, la cui immagine è ricordata in un quadro della pittrice Adriana Filippi e riportato in un mosaico fatto erigere vicino al monumento ai partigiani nel 2017 dall’Amministrazione comunale alla presenza dello scomparso don Aldo Benevelli e a cura della Scuola edile di Cuneo in collaborazione con il Carcere di Cuneo.

“La vicinanza del Presidente Sergio Mattarella ci fa enorme piacere – afferma il sindaco – e ci stimola a camminare insieme sul percorso della pace e della riconciliazione tra i popoli; spero in una importante partecipazione, soprattutto dei giovani, che sono il futuro sulle cui gambe deve proseguire il cammino e l’impegno dei tanti caduti per la libertà.”

Redazione

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