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Sanità | 18 settembre 2019, 12:45

Verzuolo: la dottoressa Nicodemo rimane a Villanovetta, ma serve una soluzione per un nuovo studio medico

Il medico ha deciso di revocare il contratto di locazione dei locali dove attualmente si trova il suo studio. Il Comune chiede la collaborazione dei cittadini per trovare una soluzione: incontro martedì 1 ottobre alle ore 18.30

Villanovetta di Verzuolo

Villanovetta di Verzuolo

È in programma martedì 1 ottobre, alle ore 18.30, nella sede dalla Pro loco di Villanovetta di Verzuolo in piazza Schiffer, la riunione tra l’Amministrazione comunale e i cittadini della frazione per affrontare la tematica del medico di base.

Lo studio di Paola Nicodemo, medico di medicina generale che visita a Villanovetta, si trova all’interno di locali in affitto: la dottoressa ha deciso di revocare il contratto di locazione, che rimarrà in vigore sino al 31 dicembre 2019.

La prima soluzione prospettata era quella di trasferire lo studio medico all’interno dei locali di via Roma, dove operano già due medici di gruppo. Nella struttura Asl vicina alle scuole elementari del capoluogo, invece, ricevono cinque dei nove medici di base di Verzuolo.

Il trasferimento della dottoressa Nicodemo insieme agli altri due colleghi avrebbe potuto avere un vantaggio: uno studio medico unica per più professionisti favorisce l’interscambio di presenza e di assistenza. Al tempo stesso, però, è preferibile garantire la permanenza del presidio medico nel territorio più vicino agli assistiti, superando la “distanza” dagli altri studi medici con l’ausilio delle ultime tecnologie, che rendono possibile lavorare in rete, cioè con l’interscambio informatico dei dati degli assistiti tra medici diversi in studi diversi.

La dottoressa Nicodemo, dopo la prima ipotesi di spostamento dello studio in via Roma, ha poi preferito rimanere con il suo studio nel territorio della frazione. Qui, però, da anni non è più operativo il “lascito Drago”: si tratta di un bene ceduto al Comune dal Capitano Carlo Valerio Drago, che aveva espresso il vincolo di destinazione ad un “dottore di medicina e chirurgia con l’obbligo di esercitare la sua professoine a Villanovetta”. Viceversa, è ben utilizzato il “lascito Drago per i poveri residenti nei confini di Villanovetta”.

Si deve quindi trovare un locale idoneo per far sì che la dottoressa Nicodemo possa continuare a svolgere il suo servizio all’interno dei “confini” della frazione.

L’Amministrazione comunale – spiegano dal Municipio – approva e condivide pienamente la scelta definitiva della dottoressa Nicodemo e si impegna ad offrire una collaborazione alla soluzione.

È doveroso precisare che in materia non vi è competenza da parte del Comune e che tale collaborazione non può essere onerosa per le casse comunali. Quindi questo potrà avverarsi con il coinvolgimento e la responsabilizzazione degli abitanti della frazione per quanto riguarda l’individuazione di un nuovo studio”.

Nei giorni scorsi, frattanto, si è tenuta una riunione nella sede del Distretto sanitario di Saluzzo (Nord-Ovest) dell’Asl Cn1. Oggetto dell’incontro: la situazione proprio dei medici di medicina generale di Verzuolo.

Intorno al tavolo erano presenti il direttore del Distretto Gabriele Ghigo, il dirigente medico Massimo Tarditi, il sindaco di Verzuolo Giancarlo Panero, la consigliera comunale Livia Barale, la dottoressa Paola Nicodemo e Ornella Sasia.

Durante l’incontro è stato appurato come, oltre a quelli che abbiamo già accennato, Verzuolo, con nove medici di base sia pienamente autosufficiente, al contrario invece nelle vallate, dove sono presenti criticità.

I responsabili Asl hanno inoltre precisato che ogni medico può autonomamente definire la collocazione del suo studio, fatto salvo che deve avvenire nel territorio del comune.

Il prossimo appuntamento è dunque per il 1 ottobre, quando l’Amministrazione comunale, oltre a spiegare la situazione ai cittadini di Villanovetta, cercherà anche di capire se, tra i presenti, vi siano proprietari di locali affittabili.

Il Comune ringrazia sia la Pro loco per la disponibilità, sia la signora Sasia per la collaborazione. Questo progetto, in piccolo, fa compiere il passaggio da ‘welfare state’ (stato sociale) a ‘welfare Community’ (stato sociale della comunità)”.

Nicolò Bertola

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