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Eventi | 19 settembre 2019, 07:42

MOON, 50 anni dopo… Musiche dell'epoca e registrazioni originali hanno rievocato l'avventura dell'uomo nello Spazio in Fondazione CRC

Evento organizzato dal Fai di Cuneo. Pezzi unici di Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori di Torino e di Max Judica Cordiglia, figlio di uno dei famosi fratelli radioamatori che intercettarono le conversazioni provenienti dallo spazio

MOON, 50 anni dopo… Musiche dell'epoca e registrazioni originali hanno rievocato l'avventura dell'uomo nello Spazio in Fondazione CRC

"Non dobbiamo preoccuparci che muoia il sole, ma che muoia la terra. Perché è l'unica casa che abbiamo e dobbiamo conservarla".

In occasione del 50° anniversario dello sbarco sulla Luna, tutta l'avventura dell'uomo nello Spazio, dal '57 al '69, concentrata in una serata. Dal programma spaziale dell'Unione Sovietica, degli Stati Uniti, alla notte dello sbarco sulla Luna, raccontato da Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori di Torino e da Max Judica Cordiglia, figlio di uno dei famosi fratelli radioamatori che intercettarono le conversazioni provenienti dallo spazio, captando i segnali radio del primo Sputnik e quelli della navicella di Laika alla fine degli anni ‘50.

L'emozionante incontro si è tenuto nella serata di ieri, mercoledì 18 settembre, presso la sala incontri della Fondazione Crc di Cuneo. L'evento, accompagnato dalla musica dell'epoca e dalle registrazioni originali, è stato organizzato dalla Delegazione FAi di Cuneo, con il patrocinio del Comune di Cuneo, la collaborazione della Fondazione Circolo dei Lettori e con il contributo della Fondazione Crc.

"Vi racconto le emozioni di un bambino - spiega Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori di Torino -. Avevo 7 anni quando ho assistito allo spettacolo unico nella notte del 1969 con il permesso dei genitori.  A chi c'era, auguro di rivivere le emozioni di quella sera, e a chi è arrivato dopo, mi auguro di riuscire a trasmettere le emozioni di quella sera. Come è stata definita dagli americani e dal grande astromomo Carl Sagan, viviamo su una piccola palla blu 'pale blue dot' e abbiamo il dovere di conservarla, perché è l'unica casa che abbiamo".

"Sono qui come testimone di una storia di due ragazzi, mio papà Giovanni Battista e mio zio Achille, che da appassionati radioamatori con il lancio del primo satellite artificiale Sputnik 1 nell'ottobre del '57, hanno seguito fino alla metà degli anni '70 tutti i voli sovietici e americani che hanno portato al raggiungimento di questo sogno il 21 luglio 1969 - racconta Max Judica Cordiglia regista e documentarista -.  I due ragazzi hanno intercettato tutti i voli sovietici e americani rivelando al Mondo che, Jurij Gagarin, il primo astronauta sovietico, è forse stato il primo a ritornare vivo sulla Terra. Altri voli non sono stati mai confermati. I due fratelli hanno intercettato alcuni voli che ebbero delle conseguenze tragiche. Anche ricordare questi cosmonauti è compito della storia".

"Siamo onorati di questa collaborazione con il Circolo dei Lettori – dice Roberto Audisio, capo delegazione FAI Cuneo – una realtà con cui condividiamo la curiosità di guardare il mondo con occhi attenti a nuovi punti di vista, uno degli stimoli che la Fondazione persegue nella sua missione di educazione alla bellezza del nostro patrimonio".

Fino al 15 dicembre sarà visitabile la mostra "Destinazione Luna. Il futuro è adesso" ospitata nell'adiacente Spazio Innov@zione della Fondazione CRC  in via Roma, 17. Informazioni sugli orari: 0171.452720, info@fondazionecrc.it, www.spazioinnovazione.com 

Tiziana Fantino

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