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Solidarietà | 19 settembre 2019, 19:53

60 anni di generosità “donati” a chi ne ha bisogno: Sanfront festeggia (e ringrazia) i donatori di sangue dell’ADAS

Nel fine settimana grande festa per l’importante realtà del territorio, oggi guidata da Livio Delfiore. Spazio a iniziative per i giovani, grande forza dell’Associazione, senza dimenticare chi da decenni svolge la propria opera: su tutti, Chiaffredo Barra, con le sue 129 donazioni

Foto d'epoca per il gruppo ADAS di Sanfront

Foto d'epoca per il gruppo ADAS di Sanfront

Due giorni di festa per un traguardo importantissimo.

A Sanfront, venerdì e domenica, si celebrerà il sessantennale del locale Gruppo dell’Adas, l’Associazione donatori autonomi di sangue.

A ripercorrere le tappe della storia dell’importante realtà associativa sanfrontese è Livio Delfiore, attuale capogruppo.

Il nostro gruppo di donatori di sangue – racconta – è stato tra i primi costituiti in seguito alla fondazione, nel 1957, dell’Adas Saluzzo e delle sue Valli”.

La fondazione dell’Adas Sanfront ha un nome ed un cognome: “Il compianto cavalier Giovanni Demaria” che, come ricorda Delfiore, "oltre ad esser stato socio fondatore, ha ricoperto la carica di capogruppo fino alla sua morte”.

Dopo la scomparsa del primo capogruppo, l’eredità è stata raccolta dal fratello di Giovanni Demaria, Sergio, rimasto alla guida dell’Associazione fino al 2004, anno in cui è subentrato proprio Livio Delfiore.

Il gruppo Adas di Sanfront può contare sull’appoggio di circa 190 donatori attivi: “Vantiamo anche la presenza di diversi giovani. – continua Delfiore – E in questi anni abbiamo registrato una buona crescita, merito senza dubbio al buon lavoro di tutti i pionieri e di tutti i collaboratori che mi danno una mano.

Non solo comunque, perché non va tralasciato assolutamente neanche il clima famigliare che si è creato tra noi donatori, che favorisce il passaparola che ognuno di noi compie tra la propria cerchia di amici e conoscenti”.

Sicuramente – prosegue il capogruppo – la nostra forza sta sicuramente anche nei giovani: diversi dei nostri ragazzi sono anche collaboratori. Questo è il miglior modo possibile per far crescere il gruppo, dal momento che i giovani portano direttamente la loro esperienza all’interno dei loro gruppi”.

Proprio per questo, il 60ennale dell’Adas Sanfront si aprirà, venerdì sera, con una serata dedicata proprio ai giovani, con musica live in piazza Statuto e con angoli dedicati all’enogastronomia: “Portiamo avanti con molta soddisfazione l’organizzazione di questa iniziativa – rimarca Delfiore – inserita all’interno del programma del 60ennale: un appuntamento riservato non solo ai giovani di Sanfront, ma di tutta l’Adas saluzzese, organizzato anche con la collaborazione del gruppo giovani, che raggruppa i ragazzi tra i 18 e i 28 anni.

Una bella serata di festa per tutta l’Adas”.

Altro momento di grande importanza sarà quello previsto per la mattinata di domenica, quando saranno premiati i donatori benemeriti. Riceveranno un “riconoscimento simbolico per dire loro grazie per quanto hanno fatto sinora, ma sarà anche l’occasione per lanciare un appello, affinché ci siano sempre nuove leve che si avvicinano alla donazione”.

Ogni anno, infatti, tra i donatori si registrano degli “abbandoni”, legati a persone che si trovano costretti a dover interrompere la donazione attiva, sia per motivi d’età che per problemi di salute.

IL SINDACO MEIRONE: “FIERO DI FESTEGGIARE INSIEME A QUESTA FAMIGLIA”

Emidio Meirone, sindaco di Sanfront e presidente dell’Unione montana del Monviso, sarà tra i donatori benemeriti premiati, con la medaglia di bronzo consegnata in occasione delle prime 15 donazioni.

Penso – il suo commento - che alcune Associazioni, per le finalità che hanno, vadano sostenute non solo economicamente ma anche… fisicamente.

I 60 anni dell’Adas Sanfront, di cui mi onoro di far parte, sono una delle punte più alte del Volontariato. Sono fiero di poter festeggiare tra di noi donatori, famigliari ma soprattutto amici e sanfrontesi un traguardo prestigioso. Oltre al cuore mettiamo il... braccio!”.

I DONATORI BENEMERITI

Merita, non ce ne voglia alcuno, una menzione particolare Chiaffredo Barra, che domenica riceverà la croce d’oro: si tratta del riconoscimento che viene consegnato a chi raggiunge le 120 donazioni. Un traguardo che Barra ha già ampiamente superato, toccato quota 129 donazioni.

Terza medaglia d’oro (80 donazioni)

Rosanna Bovo, Valter Ghigonetto, Denis Paseri.

Seconda medaglia d’oro (60 donazioni)

Mauro Gelsomino

Prima medaglia d’oro (40 donazioni)

Maurizio Agù, Daniele Agù, Giuliano Demartini, Marco Ferrato, Mauro Ferrato, Pierpaolo Ferrato, Francesco Pagano, Fabrizio Tesini.

Medaglia d’argento (25 donazioni)

Ivo Beltrando, Denis Borghino, Fabrizio Brondino, Giuliano Brondino, Giuseppe Brondino, Paolo Canavese, Alberto Candellero, Paolo Michele Castello, Paolo Chiabrando, Aldo Dedominici, Rosanna Dedominici, Antonello Ferrato, Matteo Ferrato, Massimo Frondello, Roberto, Elda Giusiano, Alberto Grosso, Adelio Martino, Diego Martino, Sergio Martino, Alain Olmo, Andrea Picca.

Medaglia di bronzo (15 donazioni)

Arianna Allio, Brikamam Allio, Patrizia Barra, Alfredo Beitone, Alice Bergese, Gianluca Bergese, Luca Boero, Barbara Simona Bonansea, Marina Borghino, Vittorina Borghino, Daniela Brondino, Gianpiero Brondino, Marinella Brondino, Andrea Cravero, Martina Delfiore, Jessica Demartini, Daniele Demichelis, Gabriele Dossetto, Marco Fregnan, Ada Gonella, Emidio Meirone, Davide Miretti, Susanna Nasi, Diego Nicolino, Maurizio Pairone, Laura Peirone, Erik Perotti, Fabrizio Perotti, Enzo Petroccelli, Valerio Rancurello, Michele Riccio, Fabiana Rossi, Michela Tolin, Ovidiu Narcis Ursu.

Diploma di benemerenza - Pergamena (8 donazioni)

Eliana Assunta Abelli, Debora Albertengo, Manuela Anghilante, Marco Berrino, Daniele Bessone, Roberto Bosio, Alessio Brondino, Andrea Brondino, Gheorghita Carabulea, Christian Cobola, Laura Dedominici, Alex Dossetto, Jessica Dossetto, Adelia Eschine, Riccardo Farina, Ivo Ferrato, Giuliana Giusiano, Luca Martino, Roberta Martino, Giuliano Miretti, Paolo Moine, Cristina Peiretti, Alessandro Possetto.

IL PROGRAMMA DELLA FESTA

Venerdì 20 settembre

Ore 20.30: inaugurazione mostra fotografica “60 anni di donazioni a Sanfront, presso l’ex cinema comunale; ore 21.45: concerto tributo a Vasco Rossi e Ligabue con il concerto degli Emergenza Rock Band, in collaborazione con il Gruppo giovani Adas Saluzzo Fidas, in Piazza Statuto.

Avevamo già proposto – ricorda ancora Delfiore – la mostra in occasione del 50ennale, grazie anche al compianto Giancarlo Barra, che aveva recuperato foto dei primi 50 anni di attività, alle quali abbiamo aggiunto quelle degli ultimi 10 anni.

Sarà un vero e proprio pezzo di storia della vita di Sanfront, collegato alla nostra associazione. Verranno esposti anche i lavori fatti dalla scuola materna e dalle Elementari”.

Domenica 22 settembre

Dalle 9.15 alle 9.30: ritrovo presso l’Ospedale di carità di Corso Marconi; ore 10: partenza della sfilata, accompagnata dalla Banda musicale di Paesana; ore 10.30: Santa Messa nella chiesa parrocchiale di San Martino, in onore di tutti i donatori defunti; ore 11.30: premiazione dei donatori benemeriti e discorsi ufficiali, in piazza Statuto.

A seguire, pranzo sociale presso il magazzino comunale, servito dalla Cucina Val Po (Offerto ai donatori attivi, 29 euro per gli accompagnatori. - Info e prenotazioni: Livio Delfiore, 329.2503351 – Mauro Ferrato, 328.5834724).

Nicolò Bertola

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