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Attualità | 20 settembre 2019, 07:05

Imprese artigiane del turismo in Piemonte: la Granda ne ospita oltre 1900

Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte: "Puntare sul ‘turismo esperienziale’ significa combinare i nostri paesaggi, le tradizioni delle nostre comunità e la tipicità delle nostre produzioni per offrire proposte che rafforzino i valori del turismo"

Foto generica

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I dati del dossier "Imprese e valore artigiano in Piemonte 2019" - reso recentemente pubblico da Confartigianato Piemonte - , non ha dubbi: con le sue 14.271 piccole e medie aziende artigiane legate alle attività di vacanze e svago in regione la nostra regione va a occupare il 12,4% del mercato nazionale, ritagliandosi la 18^ posizione.

I dati del dossier si basano su quelli Istat e di Unioncamere e vedono, purtroppo, il trend delle nascite di nuove imprese in Piemonte ancora in negativo: -1,5% di imprese artigiane che lavora "con le vacanze".

Nel contesto regionale, la Granda occupa l'11^ della torta, con 1.913 imprese.

Il made in Piemonte deve essere valorizzato, per dare impulso alla nascita di nuove imprese artigiane – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – ciò lo si può fare continuando a investire nell’eccellenza del prodotto e nella promozione. L’artigianato non significa, però, solo attrazione turistica, ma anche valorizzazione di tutta la filiera di servizi che genera ricadute positive sull’intera economia di un territorio. Il turismo e le imprese artigiane collegate, rappresentano quindi uno dei settori trainanti per l'economia della regione purtroppo, come tutte le altre attività, hanno sofferto particolarmente la crisi degli ultimi anni”. 

Gli oltre 5 milioni di arrivi e i circa 15 milioni di presenze – continua Felici – ci parlano di un incoraggiante flusso turistico. Questo ci deve spingere a lavorare ancora più determinazione per guadagnare più alte posizioni sul fronte dell'attrattività, dell’artigianato, dell’ambiente e della cultura, che rappresentano i motori della nostra economiaInfine a livello regionale vanno intensificati gli sforzi per restituire competitività alla nostra offerta turistica e valorizzare le eccellenze del made in Piemonte che hanno reso famosa la nostra regione nel mondo”. 

Puntare sul cosiddetto ‘turismo esperienziale’ – conclude Felici – significa combinare i nostri paesaggi, le tradizioni delle nostre comunità e la tipicità delle nostre produzioni per offrire proposte che rafforzino i valori del turismo e sappiano attrarre nuove presenze, col fine comune di conoscere e valorizzare un patrimonio immenso e unico al mondo”.

redazione

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