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Attualità | 20 settembre 2019, 16:57

Bra, al via la 12ª edizione di Cheese per convincervi che “naturale è possibile” (FOTO)

Taglio del nastro alla presenza del ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Teresa Bellanova e numerose autorità

Foto Enrico Ruggeri

Foto Enrico Ruggeri

È iniziata la festa. Tra il 20 ed il 23 settembre una nuova perturbazione interesserà Bra, portando con sé una ventata di gusto che ci accompagnerà per tutto il weekend. Torna infatti, per quella che è la sua 12ª edizione, la grande manifestazione dedicata al latte crudo e ai latticini, targata Slow Food e città di Bra, con il sostegno della Regione Piemonte.

Cheese 2019 è stato inaugurato nella mattina di venerdì 20 settembre in piazza Caduti per la Libertà, con il taglio del nastro avvenuto presso il padiglione del Piemonte e affidato al ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Teresa Bellanova, felice di essere a Bra.

“Questo evento - le parole del ministro - ha nel suo Dna la filosofia di Slow Food. Comunicare oltre i confini degli operatori è la mia idea di Slow Food. È importante far conoscere a tutti e a tutte che il cibo buono, pulito e giusto è strettamente legato alla nostra identità e alla nostra cultura. Dobbiamo lavorare sul benessere animale, sull’innovazione e sulla valorizzazione dell’artigianalità. Pe me, l’agricoltura, l’allevamento, la produzione di cibi sono settori che devono attrarre i giovani, devono dare prospettiva e renderli protagonisti. Ciò sarà vero quando potremo dire ai nostri figli che, tra i vari settori ai quali guardare per il futuro, c’è anche il settore dell’agroalimentare. Questo può essere un mondo di integrazione e inclusione sociale: tante nostre Dop, senza i lavoratori stranieri non esisterebbero più. Un pensiero va alle famiglie delle quattro persone che hanno perso la vita in un’azienda di allevamento di Arena Po. Una pagina di integrazione riuscita si è trasformata in una tragedia che andava evitata".

"Sul fronte del diritto inalienabile come quello alla sicurezza sul lavoro – ha proseguito l'esponente del secondo Governo Conte –, il mio, il nostro impegno deve essere assoluto. Per raggiungere il risultato servono investimenti seri sulla formazione e un’alleanza di tutta la filiera, compresi i cittadini. Inoltre, dobbiamo lavorare in equilibrio per garantire l’accessibilità del cibo, la sua qualità e l’equità, evitare che un terzo del cibo prodotto finisca tra i rifiuti ed evitare che tante persone non abbiano cibo a sufficienza". In tutto questo, per il ministro la parola d’ordine è una sola, pronunciata tre volte: “educazione”.

Tra gli altri, erano presenti alla cerimonia il governatore del Piemonte, Alberto Cirio; il prefetto di Cuneo Giovanni Russo; i senatori Giorgio Maria Bergesio, Marco Perosino, Mino Taricco, gli onorevoli Chiara Gribaudo e Flavio Gastaldi, quest'ultimo anche sindaco di Genola; gli assessori regionali alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e all’Agricoltura, Marco Protopapa. A fare gli onori di casa, di fronte a numerosi sindaci del territorio, il primo cittadino di Bra Gianni Fogliato e il presidente e fondatore di Slow Food Carlin Petrini.

Tutti hanno espresso parole di elogio per un evento di grande richiamo internazionale, a partire dal presidente della Regione, Alberto Cirio: “Cheese è una manifestazione straordinaria e ringrazio Carlin (Petrini, ndr ) per averla inventata, voluta nella sua e nostra Bra e di averla mantenuta qui, a testimonianza di un forte legame con il territorio. Cheese è un grande evento che fa parlare del nostro Piemonte, che aiuta l’agricoltura, la ruralità, il turismo e l’enogastronomia locale. La Regione c’è, c’era quando è nato e ci sarà sempre”.

Il primo cittadino di Bra, Gianni Fogliato, ha parlato in termini di orgoglio e di eccellenza: “Per Bra, Cheese è molto più che un evento internazionale, ma una grande occasione per accendere i riflettori su temi importanti, perché il formaggio non è un semplice prodotto alimentare, ma il frutto di un intero ecosistema. Una manifestazione che intreccia cultura, gastronomia, tradizione, educazione e turismo, aprendo finestre su realtà lontane e valorizzando un territorio dalle enormi potenzialità. In questo periodo, la nostra città è sul palcoscenico, anzi è il palcoscenico stesso. Bisogna sfruttare Cheese per portare all’attenzione temi urgenti come la produzione sostenibile, l’importanza della biodiversità, la tutela dell’ambiente e del territorio. Cheese è già pioniera di iniziative come il presidio del rifiuto con le due ecoisole per differenziare al massimo i rifiuti prodotti. Bra è al fianco di Slow Food nel ruolo di ambasciatore del coraggio e della volontà di affermare il valore politico di scelte consapevoli. Un futuro più slow passa attraverso una città più pedonale, accessibile a tutti, senza barriere, una mensa a km zero che insegna ai bambini il valore del cibo e della filiera che sta dietro a ciò che mangiamo, che sa parlare di lotta allo spreco e di riuso. Cheese è un meraviglioso momento di festa che noi braidesi dobbiamo vivere come tale, anche se comporta qualche sacrificio che si possono superare dai valori espressi dalla manifestazione. Lo scambio e l’accoglienza permettono di guardare meglio al futuro”.

La parola è poi passata a Carlin Petrini, deus ex machina dell’iniziativa, che ha ringraziato autorità, pubblico, ma soprattutto i produttori, sostanza della manifestazione i cui viaggi sono spesso avventurosi: “Nei 33 anni di vita di Slow Food la missione è stata quella di difendere la biodiversità e gli elementi si specificità che garantiscono il valore dei prodotti. Tutta la filiera deve essere trattata equamente e attualmente non lo è. I supermercati hanno distrutto le botteghe e noi non abbiamo mosso un dito. Oggi queste botteghe ci mancano e mancano nei villaggi della nostra bella Italia. Il nostro habitat sta diventando un villaggio dormitorio. Se continuiamo di questo passo, non avremo più l’Italia, perché il patrimonio più prezioso di essa è la socialità che stiamo perdendo”.

In conclusione, tanti applausi da parte delle autorità civili e militari e della vasta platea di gente, a sottolineare l’importanza di un appuntamento di successo, connotato da una produzione casearia “buona, pulita e giusta”.

Credenziali decisive per una kermesse che negli anni ha saputo entusiasmare tutti, istituzioni, privati, addetti ai lavori e pubblico, con operatori da tutto il pianeta che ormai si danno regolare appuntamento a Bra ogni due anni.

Menzione per gli official partner Agugiaro&Figna Molini Spa, BBBell, Lurisia-Premium Beverages, Parmigiano Reggiano, Pasta Di Martino, Quality Beer Academy, Reale Mutua Assicurazioni, Egea-Energia del territorio e Cassa Risparmio Bra BPER: Gruppo, decisivi per realizzare un evento che nel 2017 ha contato 300mila visitatori di cui oltre il 50% stranieri, numeri destinati a lievitare, grazie a una pletora di novità, tra cui la App ufficiale tabUi.

La giornata si era aperta dando voce ai giovani della marcia #fridayforfuture, partita da piazza Roma nell’ambito delle azioni previste in occasione del Global Climate Strike e si è chiusa con Silvia De Paulis, del Comitato Esecutivo Slow Food, che ha introdotto la consegna dei premi Resistenza Casearia “a quelle donne e quegli uomini che incarnano i valori di Cheese e di Slow Food”. Nell’ordine: i coniugi statunitensi Rachel Fritz Schaal e Peter Dixon, il turco Ilhan Koçulu e, per l’Italia, il professore Andrea Cavallero, il diciottenne Daniele Caserotti, il produttore sardo Rino Farci e infine l’acclamatissima Bruna Sibille, che Bra conosce bene.

Dopo le storiche battaglie sul latte crudo, nel 2019 Cheese ha alzato l’asticella per convincerci che “Naturale è possibile!”. Cruciale per il futuro del cibo, il tema di quest’anno, vuole dimostrare che i caci prodotti senza fermenti di sintesi sono più ricchi di biodiversità, autentica espressione dei territori di origine. È il caso dei produttori femier: piccole aziende agricole che trasformano solo il latte dei propri animali, praticano prevalentemente il pascolo e producono formaggi naturali, ovvero senza fermenti selezionati o autoprodotti.

Ma il discorso sul naturale non vale solo per il formaggio: rappresenta una scommessa più ampia, che riguarda salumi, pani e vini, ai quali sono stati dedicati sia spazi fisici, sia momenti di riflessione nelle Conferenze e negli incontri di approfondimento con esperti e produttori.

Per quattro giorni, le vie e le piazze del centro di Bra racconteranno le storie di pastori, casari, formaggiai e affinatori, attraverso i loro prodotti, metodi produttivi che mettono al centro la qualità delle materie prime, il benessere animale, la tutela del paesaggio. Sono oltre 400 e provengono da Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna, ma anche da Svizzera, Austria e Stati Uniti solo per citarne alcuni. Li troviamo nel grande Mercato dei Formaggi e nella Via degli Affinatori, tra le bancarelle degli espositori internazionali e nella Via dei Presìdi Slow Food. Ok, keep calm e segnatevi il programma (che è bello tosto, www.slowfood.it): degustazioni itineranti, street food, Casa Libera del Burro, Chioschi Regionali, Piazza del Gelato, educational sugli abbinamenti dei formaggi con vini, birra e confetture.

Immancabile la Gran Sala dei Formaggi e l’Enoteca dove fermarsi a pranzo per tappare il buco allo stomaco e abbinare un buon calice di vino alle decine di formaggi (e quest’anno anche salumi) naturali e a latte crudo.

Ai più curiosi, che proprio non riescono a resistere al dolce richiamo, sono dedicati i Laboratori del Gusto (a Bra e Pollenzo, presso la Banca del Vino), con formaggi in abbinamento a pani, vini e birre, ma anche gin e cioccolato e i percorsi educativi di Slow Food, pensati per grandi e piccini, per gli amatori e gli studenti delle scuole.

Mentre per chi vuole chiudere la giornata in bellezza, niente di meglio di un Appuntamento a Tavola, le cene ospitate nelle sale della fascinosa Agenzia di Pollenzo, con chef italiani e internazionali e la loro personale interpretazione del territorio e della biodiversità attraverso le forme del latte. Sì, ci sarà anche la possibilità di acquistare le infinite varietà, non preoccupatevi. Al Mercato della Terra, ad esempio, promosso dalla locale Condotta Slow Food, presente per sensibilizzare sulla cultura alimentare ed il rispetto ambientale (ciao Greta Thunberg, siamo dalla tua parte).

Altra novità è rappresentata dalla Fucina Pizza Pane e Pasticceria, uno spazio didattico sulle connessioni tra lievitazioni e latticini. Senza perdere di vista l’importante patrimonio lattiero-caseario artigianale, Cheese 2019 mette in scena alcune importanti certezze, che accreditano la manifestazione a livello mondiale.

Il fascino di una città votata all’accoglienza aggiunge, inoltre, sapore alle degustazioni, interesse alle informazioni storiche e folklore con la Confraternita della tipica salsiccia, perché ormai dovrebbe essere risaputo che tutte le strade portano a Bra. Ci si vede in giro.

Silvia Gullino

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