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Politica | 05 ottobre 2019, 07:30

#controcorrente: Savigliano, quel chiedere pazienza per i lavori in città da parte del sindaco è segno di grande rispetto

A volte essere considerato un buon primo cittadino passa anche per queste piccole cose apparentemente inutili e banali, invece preziose e indicatrici dell’attenzione verso chi ti ha votato e, soprattutto, nei confronti di quanti non ti hanno espresso il loro consenso

Il sindaco di Savigliano, Giulio Ambroggio

Il sindaco di Savigliano, Giulio Ambroggio

Una quindicina di giorni fa il sindaco di Savigliano, Giulio Ambroggio, ha scritto ai concittadini chiedendo loro di essere tolleranti nei confronti dei tanti interventi pubblici e privati in fase di attuazione nella città. Il testo completo lo trovate cliccando qui.

Eccone alcuni brevi passi. “Come avrete sicuramente notato la nostra bella Savigliano è messa a soqquadro da diversi cantieri che stanno causando non pochi disagi. Innanzitutto voglio dirvi che sono dispiaciuto per i disguidi che questi lavori stanno portando. Ho alcuni favori da chiedervi: innanzitutto di avere pazienza e capire che questa situazione è indispensabile e non è stata assolutamente creata per cattiveria di nessuno. Con un po’ di buona volontà e qualche piccolo accorgimento anche questa momentanea difficile situazione sarà superata senza grandi traumi per nessuno. Basta volerlo. Un’ultima raccomandazione: per qualsiasi problema rivolgetevi in Comune. I nostri impiegati sono a totale disposizione. E venite pure nel mio ufficio. Ci sono sempre, mattino e pomeriggio; e se dovesse capitare che non mi trovate la segretaria vi fisserà un appuntamento e così potremo discutere tranquillamente cercando di risolvere i vari problemi. Il vostro sindaco Giulio Ambroggio”.

Parole semplici e concrete che stupiscono nel momento in cui molti altri sindaci prendono decisioni senza ascoltare i cittadini e, poi, nemmeno passa loro per la testa di chiedere pazienza per interventi che, comunque, possono contribuire a rendere più sicuro e più bello il territorio di un Comune. Invece dovrebbe essere la normalità: in particolare nei Municipi più grandi della provincia di Cuneo.

Stiamo assistendo in molti casi a lavori non condivisi e senza una programmazione precisa, altroché invitare alla tolleranza per aver paralizzato intere aree con il conseguente disagio di coloro che ci vivono o necessariamente le devono frequentare per lavoro.  

A volte essere considerato un buon primo cittadino passa anche per queste piccole cose apparentemente inutili e banali, invece preziose e indicatrici del rispetto verso chi ti ha votato e, soprattutto, nei confronti di quanti non ti hanno espresso il loro consenso. E quella firma finale “Il vostro sindaco” è un segnale di grande attenzione proprio per tutti.              

#controcorrente

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