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Economia | 08 ottobre 2019, 18:50

Conto deposito: conviene ancora?

Esistono strumenti e siti che hanno proprio l’obiettivo di fornirci tutte le informazioni di cui potremmo avere bisogno nel momento in cui decidessimo di aprire un conto deposito.

Conto deposito: conviene ancora?

Al giorno d’oggi sono davvero tantissime le banche che offrono una particolare soluzione per tenere al sicuro i risparmi dei propri clienti. Una possibilità in qualche modo paragonabile al conto corrente tradizionale, che però ha lo scopo diretto di fare fruttare interessi elevati sul patrimonio che si sceglie di investire. Stiamo parlando del cosiddetto conto deposito, uno strumento potenzialmente molto remunerativo, che però va conosciuto a dovere per essere utilizzato in maniera soddisfacente.

A ciò si aggiunga che, nella vastità di proposte a disposizione del cittadino, può essere complicato capire quali siano le reali differenze tra una compagnia ed un’altra e quindi, di conseguenza, può essere complicato scegliere il conto deposito realmente adatto alle proprie esigenze.

Per fortuna però esistono strumenti e siti che hanno proprio l’obiettivo di fornirci tutte le informazioni di cui potremmo avere bisogno nel momento in cui decidessimo di aprire un conto deposito. Siti quali ad esempio migliorecontodepositoconfronto.com che, come da nome, si pone l’obiettivo di confrontare tutti i migliori prodotti resi disponibili dalle diverse banche, aiutando il cliente a sviluppare soluzioni su misura.

Che cos’è un conto deposito

Prima di entrare dettagliatamente nel discorso comparativo, è dunque necessario chiarire in maniera univoca cosa si intenda quando si parla di conto deposito. Per conto deposito, anche noto col nome di conto di liquidità, si intende un vero e proprio strumento di investimento, che propone una rendita elevata appoggiandosi ad un conto corrente tradizionale. Un conto ad operatività ridotta, che permette soltanto versamenti e prelievi (da intendersi sia da che verso il conto di appoggio) e che, in certi casi, vincola delle somme per periodi di tempo determinati.

Con un conto deposito non è dunque possibile effettuare operazioni quali ad esempio l’accredito dello stipendio o della pensione, non è possibile effettuare versamenti o bonifici verso terzi, non è possibile prelevare oltre il raggiungimento della disponibilità depositata e non è possibile effettuare pagamenti tramite carta di credito o bancomat.

Dal punto di vista dell’investimento a breve termine, il conto deposito è da considerarsi una soluzione alternativa al pronto conto termine o ai certificati di deposito. Infine, come anticipato in precedenza, si parla di conto di deposito vincolato nel caso in cui i risparmi versati possano venire ritirati soltanto alla scadenza del periodo di vincolo predeterminato.

Come scegliere il miglior conto deposito

Con migliorecontodepositoconfronto.com è possibile analizzare le caratteristiche dei singoli conti deposito messi a disposizione dalle diverse banche e confrontarli in modo da trovare l’opzione più adatta alle proprie esigenze. Ad esempio, restando su nomi leader del settore, il conto deposito di CheBanca è tra i più affidabili, grazie a tante opzioni studiate a misura dei propri clienti ed all’assenza di una divisione netta tra conto deposito vincolato e non. Il cliente infatti ha la possibilità di svincolare il proprio conto senza alcun costo o penale, con tassi di interesse che vanno da un minimo dello 0,25% ad un massimo dello 0,80%.

Un altro conto deposito particolarmente interessante è quello offerto da ING Direct, che offre un tasso di interesse di benvenuto dell’1% su tutte le somme depositate per 12 mesi, con ulteriori promozioni vantaggiose disponibili una volta terminato questo primo periodo.

Il Conto Arancio + di ING Direct permette inoltre di vincolare i propri risparmi e di svincolarli successivamente in qualsiasi momento, senza dovere versare alcuna penale. Utile parlare anche degli interessi maturati di questo tipo di conto deposito, che vengono liquidati direttamente sul conto del singolo cliente alla fine di ogni anno, o, in alternativa, alla scadenza di un eventuale vincolo fissato in precedenza. 


Ip

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