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Politica | 08 ottobre 2019, 14:15

Saluzzo a rischio di “isolamento istituzionale”? Lo sostengono Piano e Bachiorrini, Calderoni: “Hanno un approccio da tifoso alla politica”

I due esponenti d’opposizione: “La contrapposizione tra il sindaco e la Giunta della Regione Piemonte non permette di affrontare ed individuare una strategia comune”. Il sindaco: “Non è mai accaduto e non accadrà nemmeno questa volta. La divergenza politica tra persone sensibilità differenti non inficia la piena collaborazione e totale lealtà tra le Istituzioni che rappresentano”

Stretta di mano tra il presidente della Regione Alberto Cirio e il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni

Stretta di mano tra il presidente della Regione Alberto Cirio e il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni

Esiste un rischio di “isolamento istituzionale” per Saluzzo?

Lo sostengono Alessandra Piano, candidato a sindaco alle elezioni del 26 maggio scorso, insieme al collega d’opposizione Fulvio Bachiorrini (Forza Italia). I due hanno divulgato una nota stampa alla luce degli “ultimi eventi, incluso il dibattito sull’ordine del giorno del Consiglio comunale del 30 settembre sulla questione legata al trasporto ferroviario”.

Nell’ultima assise dell’assemblea cittadina, il sindaco Mauro Calderoni, giunto alla discussione dell’OdG sul miglioramento dei trasporti ferroviari, ha criticato l’Amministrazione regionale, soprattutto sulla mancata rimodulazione delle corse sulla “Saluzzo-Savigliano” in occasione dell’inizio dell’anno scolastico.

Episodi che, secondo Piano e Bachiorrini, “hanno messo in evidenza la contrapposizione tra il sindaco e la Giunta della Regione Piemonte”.

Secondo i due membri di minoranza (il documento non è sottoscritto da Carlo Savio e dai leghisti Andreis, Demarchi e Scaletta), questa divergenza “non permette di affrontare ed individuare una strategia comune, attraverso un tavolo istituzionale, che porti alla soluzione, anche in parte, nel tempo, di quell’isolamento infrastrutturale che penalizza da molto tempo Saluzzo e il saluzzese”.

Proprio sull’isolamento infrastrutturale, Bachiorrini si era espresso nell’ultimo Consiglio comunale del 30 settembre: “Ci penalizza – aveva detto – in termini di competitività, di turismo e di investimenti che, senza collegamenti ferroviari, non arrivano”.

“Una problematica che per essere affrontata – spiegano Piano e Bachiorrini – necessita della collaborazione di tutte le parti politiche, sia a livello locale che a livelli superiori.

L’approvazione dell’ordine del giorno da parte della minoranza consiliare persegue la strategia della condivisione politica, mentre l’intervento polemico del sindaco è proiettato in direzione opposta. Atteggiamento in linea con l’affermazione autoritaria dello stesso dopo le elezioni comunali: ‘Non siamo disponibili alla condivisione, bensì al confronto con l’opposizione’”.

Piano e Bachiorrini, poi, si soffermano anche sulle vicende legate all’imminente elezione del presidente del Parco del Monviso: “Saluzzo è completamente isolata rispetto al suo territorio. Tutti i Comuni della ‘piana’ e in parte quelli della vallata si sono orientati verso una candidatura a presidente ‘extraterritoriale’, della provincia di Torino, lasciando il sindaco di Saluzzo isolato.

Con ciò auspichiamo nella scelta di un presidente che sia rappresentativo del territorio del Monviso, ma non è secondario il fatto che, al momento, Saluzzo si trova in una posizione di isolamento istituzionale”.

Calderoni, dal canto suo, riferendosi al paventato “isolamento istituzionale di Saluzzo” parla di un “ritornello che sento da oltre 15 anni”.

Non è mai accaduto – le sue parole – e non accadrà nemmeno questa volta: non c’è e non ci sarà alcuna contrapposizione tra il sindaco e la Giunta della Regione Piemonte perché una divergenza politica tra due o più persone con sensibilità differenti non inficia la piena collaborazione e totale lealtà tra le Istituzioni che rappresentano.

Bachiorrini e Piano hanno un approccio da tifoso alla politica, basti pensare che l’invincibile armata delle destre saluzzesi, un mese dopo il voto del 26 maggio, si è sciolta come neve al sole: 4 gruppi per 6 consiglieri comunali!

Noi invece siamo compatti e lavoriamo con chiunque abbia cose da dire e voglia di fare. Le strategie le fissano la Comunità Europea attraverso i programmi di finanziamento o il Governo e noi siamo sempre attenti e presenti ad ogni momento di informazione e formazione.

Le collaborazioni anche innovative con la Regione infatti non mancano: dal Fami, sulla vicenda stagionali, alla convenzione sul progetto di completamento della tangenziale, alla collaborazione sugli uffici regionali territoriali”.

 

Nicolò Bertola

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