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Attualità | 09 ottobre 2019, 07:45

"Le salme dei miei nonni a Vicoforte per sempre": il messaggio di Maria Gabriella di Savoia

A margine del convegno "Corona e Regime: gli anni del consenso, 1922-1937", la principessa ha fatto pervenire una nota di ringraziamento agli organizzatori, nella quale scrive: "Il Santuario risponde perfettamente allo spirito di Vittorio Emanuele III e della regina Elena". Posizione antitetica a quella di Emanuele Filiberto e di suo padre, che rimarcano la "provvisorietà" della sepoltura vicese

Maria Gabriella di Savoia a Vicoforte (immagine di repertorio)

Maria Gabriella di Savoia a Vicoforte (immagine di repertorio)

"Il Santuario voluto da Carlo Emanuele I quale Mausoleo dei Savoia, circondato da immenso spazio incontaminato, invita alla meditazione. Risponde perfettamente allo spirito dei miei nonni, sempre partecipi alla vita degli Italiani nelle gioie e nei dolori (non posso non ricordare mia zia Mafalda, morta il 28 agosto 1944 in un campo di deportazione in Germania) e al tempo stesso inclini alla riservatezza, al raccoglimento, nel Palazzo del Quirinale come a Racconigi, nelle valli del Cuneese, ovunque in Italia. Furono e rimangono esempio. Le loro tombe nel Santuario di Vicoforte, lì per sempre, sono un messaggio di pace, un invito alla concordia dei cittadini, come ricorda l'Altare della Patria".

Con queste parole la principessa Maria Gabriella di Savoia ha salutato attraverso un messaggio cartaceo i partecipanti al convegno di studio "Corona e Regime: gli anni del consenso, 1922-1937", andato in scena nel pomeriggio di martedì 8 ottobre presso Casa Regina Montis Regalis a Vicoforte.

Un'occasione utile a riaccendere i riflettori sulla questione legata alla presenza delle spoglie di Vittorio Emanuele III e di Elena di Savoia nella basilica vicese e per replicare, in maniera indiretta, a Emanuele Filiberto e a suo padre, che nell'invito diffuso a mezzo stampa per le celebrazioni dell'anniversario numero 150 della nascita di Vittorio Emanuele III, in programma sabato 16 novembre, hanno rimarcato la provvisorietà delle due sepolture in landa monregalese.

Così, da Ginevra, Maria Gabriella di Savoia ha inteso ribadire per l'ennesima volta la propria volontà: "Le salme dei miei nonni resteranno a Vicoforte per sempre".

La principessa si è quindi detta "molto rammaricata di non presenziare al convegno, secondo incontro sul 'lungo regno di Vittorio Emanuele III'. Esprimo il mio apprezzamento per il suo coordinatore, professor Aldo Mola, per organizzatori, aderenti e relatori, tutti prestigiosi, e per Vicoforte, tra i Comuni più suggestivi del Vecchio Piemonte. Uno speciale pensiero va all'Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella (Napoli è la mia città nativa) e al Gruppo Croce Bianca di Torino, nella persona del suo presidente, il conte Alessandro Cremonte Pastorello. Il Vostro è l'unico convegno scientifico organizzato nel 150° della nascita di mio nonno, Vittorio Emanuele III, re d'Italia dal 1900 al 1946: mezzo secolo di vicende travagliate, che meritano di essere studiate e conosciute alla luce dei documenti. Invio partecipi saluti al Rotary Club 'Cuneo 1925' e a quello di Mondovì che oggi lo affianca. Del club 'storico' mio padre fu socio d'onore dal 1927; a mia volta ne sono socio d'onore. Memore del nostro primo incontro al castello di Villanova Solaro il 13 giugno 2006, mi riprometto e vi prometto di tornare tra voi nella prossima primavera".

Alessandro Nidi

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