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Attualità | 09 ottobre 2019, 16:20

Nutella toglie gli spot tv al sovranista finito sotto inchiesta: è polemica in Francia

Boicottaggio social dopo la decisione di Ferrero France di sospendere la programmazione pubblicitaria collegata al discusso programma del giornalista Éric Zemmour, indagato per incitamento all’odio per le sue posizioni contro l’immigrazione e Islam

"Ecco i prodotti che dovete boicottare", si legge su uno dei tanti tweet collegati all'hashtag #BoycottNutella

"Ecco i prodotti che dovete boicottare", si legge su uno dei tanti tweet collegati all'hashtag #BoycottNutella

E’ un vero e proprio tentativo di boicottaggio quello che sta andando in scena in queste ore sui social network francesi all’indirizzo di Nutella e di altri prodotti Ferrero e Kinder.
A scatenare l’ondata di messaggi, che un pubblico di simpatizzanti di destra sta pubblicando con richiamo all’hashtag #BoycottNutella, la decisione di Ferrero France di ritirare i propri spot televisivi dalla discussa trasmissione “Zemmour e Naulleau”, spazio dell’emittente “Paris Première” condotto da Éric Zemmour, giornalista e saggista transalpino, opinionista di "Le Figaro", intellettuale conservatore più volte al centro di polemiche per le sue posizioni considerate estreme contro la religione islamica e l’immigrazione.

La scorsa settimana Zemmour è finito sotto inchiesta con l’accusa di “incitamento all’odio” per un discorso pronunciato nel corso di un evento (la "Convenzione della Destra" del 28 settembre scorso) dal palco del quale era tornato in sostanza a denunciare l’islamizzazione strisciante della Francia e la sostituzione etnica dei francesi da parte degli immigrati africani e musulmani.

“Dopo i recenti avvenimenti, abbiamo chiesto a Paris Première di escludere questo programma alla nostra lista di diffusione”, ha informato Ferrero France lunedì 7 ottobre, attraverso il proprio canale Twitter, rispondendo così alle sollecitazioni di un comitato di cittadini che si diceva indignato dall’indiretto sostegno che, attraverso la proprie pubblicità, la multinazionale con base ad Alba avrebbe fornito alle discusse posizioni del giornalista, in passato finito nell’occhio del ciclone anche per le sua critiche a quella che, in uno dei suoi numerosi saggi ("Le Premier sexe", tradotto in Italia da Piemme col titolo "L’uomo maschio", divenuto successivamente "Sii sottomesso. La virilità perduta che ci consegna all'Islam"), ebbe a descrivere come la "femmilizzazione della società" francese ad opera di femministe e omosessuali.

L’esempio di Ferrero – informa intanto la testata "Le Parisien" – è stato intanto seguito da altre tre importanti società transalpine – Maif, Groupama e Monabanq –, che al pari del gruppo albese hanno deciso di ritirare i propri spot dalla trasmissione.

Ezio Massucco

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