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Cronaca | 09 ottobre 2019, 07:31

Morti sul lavoro in Granda: "Una strage inaccettabile, serve un tavolo che affronti l'emergenza"

Riceviamo e pubblichiamo

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Gentile Direttore,

quello in corso rischia di essere con ogni probabilità uno dei peggiori anni della storia recente in tema di morti sul lavoro.

È quanto mai necessario che il Governo convochi subito tavoli di lavoro per arrivare nel più breve tempo possibile a un piano straordinario di prevenzione. Un piano con risorse vere per la formazione, rivolta ai lavoratori e agli imprenditori, che rilanci, attraverso assunzioni di personale, i servizi di medicina del lavoro delle Asl sul territorio.

Vanno rafforzati gli ispettorati del lavoro, tanto più in un sistema come quello cuneese fatto di piccole e medie imprese, contrastando la logica dell'appalto, del subappalto e della precarietà che sono le cause principali della crescente insicurezza per chi lavora.V

anno infine contrastati provvedimenti, come il recente sblocca cantieri, che muovono al contrario, nella direzione opposta.  Nella nostra provincia, sono già 16 i morti sul lavoro dall'inizio dell'anno, tanti, troppi, quasi tre volte il numero riferito all'alessandrino. 

Per questo motivo consideriamo fondamentale che venga al più presto attivato un tavolo coordinato dalla Prefettura, che affronti quest'emergenza insieme a tutti gli attori coinvolti, associazioni datoriali e sindacali, Asl, organi ispettivi.

Non è più accettabile che si muoia sul lavoro come 50 anni fa, la sicurezza non può e non deve essere considerata un costo ma un investimento, la CGIL non è più disponibile a tollerare questa inarrestabile catena di eventi gravi e dolorosi.

Ai familiari della vittima dell'ultimo tragico incidente esprimiamo tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio.

Grazie,

la Segreteria provinciale Cuneo

Al Direttore

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