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Eventi | 09 ottobre 2019, 11:30

Bra, dopo “I giorni di Giuse” si presenta la nuova fatica letteraria di Pino Berrino

Appuntamento venerdì 18 ottobre, alle ore 21, presso l’Auditorium CRB (via Sarti, 8)

La copertina del libro

La copertina del libro

Ogni libro dovrebbe essere così: scritto con il cuore. Come “I giorni di Giuse” (Araba Fenice) di Pino Berrino, un’opera di 230 pagine che però non riesci a smettere di leggere e, parola dopo parola, ti rimescola dentro. Perché i giorni di Giuse sono di tutti, ogni braidese che si rispetti ha i suoi ricordi e storie da rispolverare.

La trama ci presenta il racconto di un’infanzia e di un’adolescenza nella Bra degli anni Cinquanta e Sessanta. Una lettera d’amore per una cultura e un modo di vivere che non ci sono più. Storie di mitici litigi, di amori impossibili, di vacanze memorabili in Val Varaita. I giorni nel distributore di famiglia, nelle baite di montagna, tra le vie della città natale, allo scoccare del boom economico. In quest’ordine, appunto, perché a Giuse capita un po’ di tutto, in dosi ancora maggiori se la vita in questione è quella di un bambino vivace e di un “angelo custode” particolare.

Simpatici e curiosi, gli aneddoti alleggeriscono la tensione narrativa e mostrano il protagonista nelle sue varie sfaccettature. Generoso, emotivo, sensibile. Vivo. Gli ingredienti capaci di prendere al cuore ci sono davvero tutti. Un libro di memoria dentro i sogni di un tempo perduto, che non è una mera biografia, ma un profondo viaggio alla scoperta dell’autore, tessuto con una lingua affascinante.

In questa parata di graffiti del passato, Pino ci presenta la sua vita, ci mette a conoscenza delle sue scelte, ci fa incontrare le persone che hanno avuto un peso nella sua esistenza. Giorni vissuti in ogni istante con l’intensità di cui è pregna ogni riga, da uscire fuori dalle pagine, ricreando un legame così forte con le caratteristiche dei luoghi che è quasi impossibile staccarsene. Come lo è rimanere indifferenti o distanti di fronte al tempo che passa. Facile? No, per niente. Però, per saltare nel futuro, un passo indietro può fare solo bene.

Quello che lo scrittore ci dice, in fondo, è che la vita è una sola e che ogni momento che viviamo è irripetibile e va gustato, perché un giorno quel sapore ne condirà altri. Di Giuse si tornerà presto a parlare, perché c’è ancora tanto da raccontare e molti modi per emozionare.

Pino Berrino è nato a Bra nel 1952. È conosciuto nella sua città per aver gestito una fiorente stazione di rifornimento che i suoi genitori aprirono nel lontano 1952. Abbandonò l’attività nel 1990, per diventare autista di pullman.

Da anni collabora con i giornali locali, tenendo la rubrica “L’Pillole d’Monsù Hyde”, giunta al quarto anno di vita. In passato è stato collaboratore di “Rombo”, rivista di automobilismo a diffusione nazionale, edita a Bologna e diretta da Marcello Sabbatino. Ormai in pensione, passa le sue giornate da nonno in compagnia della nipotina Elisa, all’alba scrivendo e alla sera leggendo. Al suo attivo ci sono una settantina di racconti, tra cui “Sortilegio in Langa”, premiato dall’Associazione culturale “Arvangia”.

“I giorni di Giuse” è il suo primo libro, festeggiato a Bra, in mezzo a tanti amici. E ora, aspettiamo il seguito… Appuntamento venerdì 18 ottobre, alle ore 21, presso l’Auditorium CRB di Bra (via Adolfo Sarti, 8) per la presentazione del nuovissimo volume. 

Silvia Gullino

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