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Sanità | 09 ottobre 2019, 08:15

L'assessore alla Sanità Icardi: "Ci sono i 53 milioni per la riqualificazione dei nosocomi di Savigliano, Saluzzo e Fossano"

Icardi ha risposto all'interrogazione, rivolta alla Giunta regionale, presentata dall'albese Maurizio Marello, che aveva chiesto di conoscere il "futuro per gli Ospedali di pianura del cuneese"

L'ingresso degli ospedali di Saluzzo, Savigliano e Fossano

L'ingresso degli ospedali di Saluzzo, Savigliano e Fossano

Il consigliere regionale Maurizio Marello ha presentato ieri, 8 ottobre, in Consiglio regionale un’interrogazione a risposta immediata avente come oggetto il futuro degli Ospedali di pianura della provincia di Cuneo, ovvero i nosocomi di Savigliano, Saluzzo e Fossano.

Marello è intervenuto per conoscere le intenzioni dell’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e del presidente della Regione Alberto Cirio, in ordine agli interventi strutturali e funzionali sugli Ospedali e rispetto al ruolo che, nell’ambito della programmazione ospedaliera in provincia di Cuneo, si intenda assegnare a tali nosocomi.

"L’interrogazione - ha spiegato il Consigliere - riprende la notizia di un incontro, il 19 luglio scorso, tra l’assessore e sindaci del territorio: incontro nel quale erano stati illustrati i progetti per gli ospedali in questione".

"La precedente Giunta - ha proseguito ancora Marello - aveva redatto il “piano Magni” per l’ex Asl 17 (ora integrata nell’AslCn1) , il quale prevedeva la riqualificazione dei tre ospedali di Savigliano, Fossano e Saluzzo, da intendere come una struttura unitaria dislocata su tre sedi: l’ospedale cardine a Savigliano, quello di “area vasta” (rivolto principalmente alle vallate) con servizi specialistici a Saluzzo e il presidio di riabilitazione di II e III livello a Fossano con lungodegenza, hospice, radiologia e ambulatori specialistici integrati. L’opera di riqualificazione prevedeva una spesa di 53,7 milioni che, a luglio 2019, non avevano ancora trovato copertura".

Il Consigliere ha chiesto se la nuova Giunta intenda proseguire con il piano Magni, se abbia pensato eventualmente a modificarlo o ad interventi diversi.

All’interrogazione ha risposto l’assessore Icardi, riportando un’importante novità: "I 53 milioni previsti dal Piano per adeguamenti degli edifici e riduzione della vulnerabilità sismica oggi sono nelle disponibilità della Regione e già accantonati al fine di proseguire con tale progetto", ha spiegato.

Nove milioni di euro erano già stati stanziati dalla Giunta Chiamparino per valutazioni rispetto alla vulnerabilità sismica dei tre ospedali e per la messa a norma dal punto di vista dell’antincendio. Tali verifiche sono ora in corso e l’Ufficio Tecnico dell’Asl ha preventivato (alla data di luglio) 10 mesi di lavoro per i rilevamenti.

"Nel momento in cui l’Asl consegnerà la valutazione potremo procedere. Ovviamente, se per l’adeguamento delle strutture sarà indispensabile spendere cifre molto importanti, la Giunta potrà anche valutare l’eventuale costruzione di un nuovo ospedale", ha concluso l’Assessore.

 

redazione

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