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Attualità | 11 ottobre 2019, 07:30

“Isasca è contraria al 5G: chiediamo maggiori garanzie e tutele per la salute dei cittadini e dell’ambiente”

Il Comune incontra la popolazione, alla presenza di un esperto locale, e in Consiglio approva in all’unanimità un apposito ordine del giorno. Ma da Napoli, sul tema 5G, interviene Marco Bussone (Uncem): “Può generare una trasformazione epocale. Rimandiamo al mittente tutte le idiozie sull'inquinamento elettromagnetico”

Isasca

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Continua a far discutere - e a dividere - l’annunciato arrivo della rete 5G anche in Provincia di Cuneo.

Dall’Università Federico II di Napoli, Marco Bussone, presidente dell’Uncem, ha esternato il suo plauso: “Il 5G abilita nuovi servizi. E deve poterlo fare anche nelle aree rurali e montane, dove AgCom ha imposto agli operatori di telefonia, per 120 piccoli Comuni, di potare il 5G non come sperimentazione come sta avvenendo in 7 grandi città italiane, bensì come strumento per superare il digital divide.

E visto che abbiamo 1220 Comuni italiani che aspettano investimenti per infrastrutture che riducano i divari, tutte le nuove infrastrutture sono fondamentali. Non vogliamo rimanere indietro, non vogliamo restare nel piccolo mondo antico che ci distruggerebbe, già ci porta abbandono, desertificazione, spopolamento”.

Non dello stesso avviso è, invece, la Comunità di Isasca, paesino di 82 anime sullo spartiacque tra le Valli Varaita e Bronda. Qui, il tema del 5G è stato oggetto di un’approfondita riunione tra l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Guido Foglio e la popolazione.

Il nostro comune è stato scelto – spiegano dal Municipio – per l’applicazione della nuova tecnologia del ‘5G-Internet delle cose’, benché non sia stato previsto di ascoltare il parere preventivo dell’Amministrazione comunale e della popolazione.

La questione sulla pericolosità di questa tecnologia è dibattuta ed attualmente in corso senza esiti al momento scientificamente certi”.

Il “caso” è approdato anche sui banchi del Consiglio comunale. All’unanimità (a Isasca non c’è la minoranza, il 26 maggio scorso Foglio era l’unico candidato a sindaco) è stato approvato un ordine del giorno “in tema di monitoraggio ambientale e tutela della salute relativamente alla sperimentazione della tecnologia di comunicazione 5G”.

All’unanimità – spiega l’Amministrazione – ci siamo espressi in modo contrario a questa nuova sperimentazione”.

Il passaggio in Consiglio è stato preceduto, come abbiamo anticipato poc’anzi, dalla riunione con la popolazione isaschese, alla presenza anche di un esperto locale. “Anche la cittadinanza si è espressa in modo contrario – aggiungono dal Comune – che potremmo sintetizzare in ‘Non vogliamo fare da cavie’.

Non siamo assolutamente contrari all’innovazione tecnologica, ma c’è forte preoccupazione, non solo a Isasca, anche in Italia e in gran parte del mondo, circa la pericolosità di queste nuove onde elettromagnetiche potenziate ad un livello per il quale nessuno conosce gli eventuali effetti.

Questo ci preoccupa molto: chiediamo maggiori garanzie e tutele per la salute dei cittadini e dell’ambiente”.

Non possiamo accettare, perché è assurdo da tutti i punti di vista, che piccoli Comuni dicano No al 5G. – ha ancora aggiunto Bussone dell’Uncem – Il 5G abilita a servizi e nuovi fronti finora inimmaginabili, e può generare una trasformazione epocale.

Noi ci crediamo e rimandiamo al mittente tutte le idiozie sull'inquinamento elettromagnetico, come ben detto dall'Istituto superiore di Sanità a inizio agosto 2019. Lavoriamo in particolare con Asstel Confindustria e con le compagnie. La politica si azioni e faccia la sua parte. Anche sul 5G”.

Nicolò Bertola

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