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Attualità | 11 ottobre 2019, 17:28

Sul viale “sporco” di fronte alla Caserma “Vian” di Cuneo ci sono le precisazioni del comandante Marcello Orsi

Dice: “Abbiamo chiesto un incontro al Comune, che effettueremo a breve, proprio con l’obiettivo di dare dignità a quel tratto di strada e all’area circostante. Siamo consapevoli dell'esigenza di mettere in campo azioni condivise per migliorare l’intera zona. Per questo motivo servono decisioni concordate con gli amministratori municipali"

Il maggiore Caffiero e il comandante colonnello Orsi davanti al monumento intitolato a "Ignazio Vian"

Il maggiore Caffiero e il comandante colonnello Orsi davanti al monumento intitolato a "Ignazio Vian"

L’articolo “Quel viale sporco di foglie che a San Rocco Castagnaretta di Cuneo porta alla Caserma “Ignazio Vian”, pubblicato giovedì 10 ottobre (clicca qui), nel quale un lettore chiedeva al personale del 2º Reggimento Alpini di collaborare con il Comune nella pulizia della strada, ha suscitato le precisazioni dei responsabili della struttura militare. A esprimerle il comandante colonnello Marcello Orsi, accompagnato dall’ufficiale addetto alla pubblica informazione e comunicazione, maggiore Salvatore Caffiero.

“Sono due settimane - sottolinea Orsi - che ho chiesto un incontro al Comune - e la previsione è di effettuarlo a breve - proprio con l’obiettivo di dare dignità a quel tratto di strada e all’area circostante. Non abbiamo aspettato l’uscita dell’articolo, ma l’abbiamo fatto prima in quanto è da tempo che siamo consapevoli dell'esigenza di mettere in campo azioni condivise per migliorare l’intera zona. Anche il parco pubblico separato dal viale. Ci passo tutti i giorni a piedi e conosco i problemi. E sono andato personalmente a redarguire alcuni cittadini che non tenevano un comportamento corretto vicino al tricolore. Da parte degli amministratori municipali c’è sempre stata molta disponibilità nei nostri confronti e ci auguriamo di ottenere di nuovo un confronto costruttivo”.

Una struttura militare deve seguire delle regole? “Innanzitutto non è possibile mandare i nostri “uomini” a pulire la strada senza rispettare le norme riguardanti la sicurezza. Io rappresento il loro datore di lavoro ed essendo lo spazio frequentato da auto dei civili posso mettere a rischio l’incolumità dei militari. Per questo motivo servono decisioni da concordare con il Comune anche sulla parte viabile. Ad esempio per fare i lavori il viale lo chiudiamo, oppure no? Serve un coordinamento, perché fuori dalla Caserma la situazione è decisamente più complessa”.

Invece l’interno della Caserma è perfettamente pulito. Per cui il comandante ci tiene a evidenziare l’ordine della struttura. E aggiunge: “Ma non solo all’interno. Ci occupiamo di mantenere in buone condizione gli spazi circostanti al muro perimetrale e l’area verde con il monumento dedicato a “Ignazio Vian”. Tra l’altro, ultimamente, su richiesta dei residenti di un condominio vicino, abbiamo potato gli alberi di nostra competenza che sporgevano nella loro proprietà. Siamo ben consci della necessità di avere delle aree ben tenute. Anche perché il 2º Reggimento ha avuto la cittadinanza onoraria dal Comune”.

Ci sono altre questioni che porrete sul tavolo del confronto? “Chiederemo la realizzazione di alcuni dossi, di fronte alla Caserma, lungo via Vecchia di Borgo San Dalmazzo. Le auto, infatti, sfrecciano troppo veloci e mettono a rischio non solo il personale militare, ma anche i cittadini. Soprattutto i bambini”.       

Sergio Peirone

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