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Attualità | 13 ottobre 2019, 17:09

Variante di Demonte, il MiBAC conferma il NO al progetto, il sindaco Arata: "Pronti ad andare dal premier Conte"

Conte è atteso a Torino il prossimo 22 ottobre. "Abbiamo due ministeri che ragionano in modo diverso. Solo il premier può intervenire" ha detto il sindaco del paese della Valle Stura

Variante di Demonte, il MiBAC conferma il NO al progetto, il sindaco Arata: "Pronti ad andare dal premier Conte"

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC) Culturali ha riconfermato il parere negativo - era ampiamente nell'aria - in merito alla realizzazione di una galleria, per il passaggio della variante di Demonte, sotto la “Collina del Podio”. Così facendo torna a bloccare il progetto, riaprendo una situazione di impasse che dura da decenni, con buona pace dei comuni della Valle Stura attraversati quotidianamente da centinaia di tir. 

Il primo parere negativo era arrivato ad inizio di giugno. Il MIBAC si era detto contrario, per motivi paesaggisti. Siamo al quinto progetto, quello che prevede, appunto, il passaggio sotto la collina del Podio, 70 metri sotto i resti di un antico forte d'età napoleonica. I finanziamenti ci sono ed è stato approvato il progetto definitivo dell'opera, presentato da Anas ormai 3 anni fa. Ma, come si immaginava, è arrivato un ennesimo parere negativo: questo blocca la Conferenza dei Servizi impedendo la pubblicazione del bando di gara per il successivo affidamento dei lavori. Dunque nessuna variante.

Anche il parere positivo del Ministero dell'Ambiente è vincolato a un passaggio in Commissione Europea, in quanto l'intervento interesserebbe parte dell'area della “Rete Natura 2000” (una rete di siti di interesse comunitario, e di zone di protezione speciale creata dall'Unione europea per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie, animali e vegetali, identificati come prioritari dagli Stati membri dell'Unione europea).

Il presidente della Regione Alberto Cirio, lo scorso 5 agosto in sopralluogo a Demonte, in quell'occasione disse: “Il passaggio a Bruxelles mi preoccupa meno. L'ostacolo più grande arriva dal MiBAC”. 

Ed è andata esattamente così. Che fare, quindi?

Il sindaco Francesco Arata non ha dubbi: "Abbiamo due ministeri - MIBAC e MATTM - che ragionano in modo diverso. Solo il premier Giuseppe Conte può intervenire. Il prossimo 22 ottobre sarà a Torino. Sono pronto, assieme ai miei concittadini, ad andare a protestare. Siamo davvero esasperati, sono decenni che la Valle Stura attende quest'opera. Ci confronteremo anche con il presidente Cirio. Si sta addirittura ipotizzando di tornare al primo progetto, accantonato per i costi. Se sono disposti a pagare, nessun problema, facciamolo. Ma così non possiamo pù andare avanti. Conte ci deve ascoltare e aiutare".

Barbara Simonelli

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