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Curiosità | 13 ottobre 2019, 15:09

Ad Alba il lancio di XFETTA, rivoluzionario tagliatartufi pensato dallo chef Davide Oldani e realizzato da Ambrogio Sanelli

La presentazione oggi 13 ottobre in sala Beppe Fenoglio ad Alba. Le foto di Andrea Boano

Foto di Andrea Boano

Foto di Andrea Boano

XFETTA è stato presentato in anteprima assoluta all’Alba Truffle Show oggi 13 ottobre nel corso della 89^ Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. L'evento si è svolto in sala Beppe Fenoglio, alla presenza della presidente dell'Ente fiera Liliana Allena, del direttore Stefano Mosca e di Giuseppe Bernocco, patron di Galup, tra i principali sponsor di questa edizione della Fiera internazionale del tartufo bianco di Alba.

Ma l'atteso protagonista era il famoso chef Davide Oldani, che ha proposto un esclusivo show cooking in cui, per la prima volta, è stato utilizzato il rivoluzionario tagliatartufi in grado di ottenere “la fetta perfetta”.

E' dalla ricerca di questa perfezione che Oldani ha immaginato uno strumento in grado di garantire una lamellatura perfetta. Scegliendo come partner un esperto nella produzione di questo genere di prodotti da cinque generazioni: Ambrogio Sanelli.

Così Davide Oldani: "Quando ho ideato questo oggetto ho fatto una riflessione che ha a che vedere con l’eccellenza di un prodotto, con la precisione di un “GESTO”, e con la “REGOLA” che per me è uno dei fattori di garanzia di qualità in cucina. Mentre affettiamo un tartufo fresco oggi andiamo ad occhio; sistemiamo la rotella, regoliamo la molla e poi tagliamo. Questo causa evidenti differenze fra lo spessore delle lamelle e un’approssimazione che finisce per penalizzare un prodotto molto pregiato".

L’affettatartufi XFETTA è costituito da un unico pezzo secondo la logica del LESS IS MORE; taglia fette tutte del medesimo spessore, perché la precisione è una delle caratteristiche che contribuiscono a realizzare piatti il più possibile ripetibili nel gusto tenendo conto delle variabili clima e stagione.

XFETTA è realizzato con i migliori acciai presenti sul mercato, tra cui un acciaio damascato che lo rende elegante nella sua funzionale semplicità.

L’approfondimento sulla materia prima, durato oltre due anni, è avvenuto con la preziosa consulenza del Centro Nazionale Studi Tartufo e non poteva che essere la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, tempio indiscusso del Tuber magnatum Pico, il miglior luogo in cui presentare questa nuova creatura.

La versione in acciaio Nitro-B avrà un prezzo di listino di 75 euro, mentre l’esclusiva versione limitata di 50 pezzi in acciaio damascato, completa di un’elegante base in marmo bianco di Carrara, sarà di 1000 euro.

Ma non è l'unico oggetto di design legato alla Fiera del Tartufo bianco di Alba. Perché la scorsa settimana è stata presentata "Pepita", “Pepita”, prezioso cofanetto studiato per svelare al meglio il Tartufo Bianco d’Alba preservandone l’aroma e la freschezza. La Pepita diventa un prezioso elemento del “Kit per il Tartufo Bianco d’Alba” ed è realizzata dalla prestigiosa Maison Raynaud, importante casa produttrice di ceramiche artistiche di Limoges.

Ezio Massucco

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