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Attualità | 16 ottobre 2019, 14:04

Parte il viaggio solidale di Cecy onlus nel villaggio di Nunthala dove è stata costruita una casa famiglia per i piccoli orfani

La partenza sabato 19 ottobre. 40 partecipanti e 4 studenti del Bodoni, che saranno ambasciatori della situazione. Verrà inaugurata la struttura costruita nei mesi scorsi. Raccolti 7000 euro dal Parco del Monviso, liceo Bodoni e Agraria di Verzuolo

I quattro studenti del Bodoni che parteciperanno al viaggio solidale in Nepal. Nella foto con il presidente del parco del Po Gianfranco Marengo

I quattro studenti del Bodoni che parteciperanno al viaggio solidale in Nepal. Nella foto con il presidente del parco del Po Gianfranco Marengo

La partenza è sabato 19 ottobre, la destinazione il Nepal, il villaggio di Nunthala dove l’associazione Cecy Onlus, in collaborazione con "I Sogni dei Bambini" Onlus, ha costruito la casa famiglia "Dil Kumari”. 

La struttura ospiterà circa trenta bambini che vivono attualmente in situazioni di grave difficoltà e isolamento. Verrà inaugurata pochi giorni dopo l’arrivo del tour solidale che si protrarrà fino al 2 novembre.

"La casa famiglia di Kumari è il terzo progetto che realizziamo in Nepal – spiega PaoloCraveri di Cecy onlus – costruita in pochi mesi, da marzo ad agosto di quest’anno, ha impiegato nel lavoro più di venti operai del posto, creando anche lavoro per la popolazione locale in una zona del Nepal molto isolata e non toccata dal flusso turistico degli escursionisti che si dirigono verso il campo base dell’Everest. Gli ospiti saranno bambini, orfani e abbandonati a loro stessi: due assistenti li custodiranno. 

La struttura dispone inoltre di uno spazio aggiuntivo che potrà essere utilizzato per accogliere volontari intenzionati a vivere alcuni mesi di esperienza solidale, prestando aiuto nella gestione della casa famiglia".

Per contribuire al finanziamento della costruzione della casa famiglia, il Parco del Monviso ha promosso azioni di sensibilizzazione e di raccolta fondi che si sono svolte  in due scuole del Saluzzese, il Liceo Bodoni di Saluzzo e l’Istituto Agrario Umberto I di Verzuolo.

Nei due istituti, sono stati raccolti circa 2.300 euro, grazie all’impegno di numerosi studenti. Il Parco del Monviso ha contribuito con ulteriori 3.500 euro.  Inoltre, è stata destinata  per questa finalità solidale anche una parte delle quote di partecipazione al Tour Monviso Trail dell’edizione 2019, più in particolare tutto il ricavato del Tour Monviso Walk e 1euro  per ogni iscritto alle gare competitive del Trail, per un totale di circa 1.250 euro. Circa 7 mila euro complessivi.

Alla conferenza stampa di presentazione del viaggio solidale hanno preso parte anche quattro studenti di quinta del Liceo Bodoni di Saluzzo, che parteciperanno al viaggio per via dell’impegno profuso durante la raccolta fondi a scuola. 

Francesco Tesio,Lorenzo Bertola, Matteo Barbero e Matteo Piovano hanno raccontato la loro esperienza e le emozioni di ciò che si apprestano a vivere: "È bella l’idea del viaggio solidale: vogliamo essere testimoni, restituendo poi ai nostri coetanei ciò che vedremo. Vivremo qualcosa di completamente diverso dal nostro quotidiano, è giusto poi riportarlo a chi rimane qui".

I ragazzi hanno già preso contatti con i rappresentanti di altre scuole della zona, per organizzare una restituzione pubblica al rientro dal viaggio. 

Il professor Federico Dinucci, ricordando il ruolo propulsivo svolto per questo progetto dal Professor Flavio Girodengo, attualmente dirigente scolastico all’Istituto Denina, ha sottolineato che  "il Liceo Bodoni si è mobilitato in modo egregio per questa causa, la comunità della scuola ha lavorato in modo compatto per rendere più elevata possibile la raccolta fondi. Un impegno che siamo pronti a portare avanti anche nei prossimi anni".  

Il Presidente del Parco del Monviso, Gianfranco Marengo, precisa che i fondi raccolti dal Parco sono stati destinati a contribuire alle spese del viaggio per i quattro ragazzi: "La volontà del Parco era quella di consentire a ragazzi del Saluzzese di andare fisicamente in Nepal per rendersi conto direttamente del lavoro che si sta svolgendo.

È una delle tante belle iniziative del Parco che coinvolgono i giovani: stiamo idealmente mandando degli ambasciatori per documentare la situazione e darcene un riscontro: vivere la situazione sarà toccante e formativo per questi quattro giovani del nostro territorio".

Sono più di quaranta i partecipanti al viaggio solidale: tutti verranno a contatto con la popolazione locale, incontreranno chi  ha costruito la casa con le proprie mani, chi dovrà gestirla e chi abitarla e si potrà approfondire la conoscenza sui vari aspetti della vita in un villaggio nepalese.

Tutti i costi, nessuno escluso, sono a carico dei singoli partecipanti e in Cecy Onlus non verserà alcuna somma per questa finalità.  Per saperne di più sul viaggio: http://www.cecyonlus.org/viaggio-solidale-in-nepal-2019/

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vilma brignone

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