/ Politica

Politica | 18 ottobre 2019, 17:44

Impresa disperata fare il sindaco nei paesi di montagna

Monica Ciaburro, sindaco di Argentera, scrive al Capo dello Stato evidenziando le difficoltà anche nella normale amministrazione. Roberto Colombero, già sindaco di Canosio ed ex presidente dell’Unione della valle Maira, rilancia sui social: “Senza comunità non hanno più senso i Comuni”

Impresa disperata fare il sindaco nei paesi di montagna


Monica Ciaburro, deputata di Fratelli d’Italia e sindaco di Argentera, ha scritto alle massime autorità del Paese, Capo dello Stato compreso, per segnalare il disagio in cui si trovano i sindaci dei piccoli Comuni, costretti a fare i salti mortali per sbrigare le pratiche più elementari della vita amministrativa dei loro Comuni.

Questo il testo della missiva indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a vari esponenti del Governo, tra cui la ministra della Pubblica Amministrazione, la cuneese Fabiana Dadone.


Signor Presidente della Repubblica,

Le scrivo, con la deferenza dovutaLe, non quale deputato della nostra Repubblica ma quale sindaco del comune di Argentera, un piccolo borgo sito a 1700 mt al confine con la Francia. Un

Comune che amministro dal giugno 2017, nel quale nei mesi precedenti era stato dichiarato il dissesto finanziario con tutte le restrizioni e le normative del caso.

Scrivo a Lei, ed ai pregiatissimi membri del Governo, per esporre una situazione paradossale.

Da 15 mesi il Comune da me amministrato non ha più alcun dipendente. Sebbene si sia cercato in tutto questo periodo di risolvere tale problematica, interessando sia l’Unione Montana Valle Stura che la Provincia di Cuneo, non si è giunti ad una soluzione legittima e definitiva, in quanto gli Enti interessati versano anch’essi in grave carenza di personale, mentre i processi e le incombenze continuano ad aumentare. Per tutto questo periodo abbiamo sopperito con personale reclutato tramite le agenzie interinali, persone che mai avevano svolto qualsivoglia attività all’interno della Pubblica Amministrazione, con tutte le fatiche del caso, come può ben immaginare.

Dal primo ottobre non abbiamo più nessuno negli uffici.

Non Le dico le difficoltà che stiamo affrontando, frutto di un profondo senso del dovere e di rispetto verso i cittadini, ma non possiamo resistere a lungo. Se continua così siamo costretti a chiudere.

Proprio oggi sono in Comune a redigere i necessari certificati per la demonticazione degli animali dai pascoli ed ad emettere ordinanze di interramento carcasse per la salute pubblica. Ho dovuto imparare a redigere una ordinanza, a compilare una carta di identità, a stipulare un contratto.

Ebbene, oggi sono nella condizione di non poter più garantire i servizi indispensabili sia nei confronti dei cittadini sia verso le altre Amministrazioni dello Stato, seppur la mia Amministrazione con grande senso del dovere abbia cercato di sopperire alla mancanza di personale.

Questa, signor Presidente, è una vera “calamità” per il mio Comune, piccolo borgo di montagna, che però ha le stesse necessità, obblighi e processi degli altri.

Le chiedo pertanto, essendo Lei il più Alto Rappresentante di tutte le Pubbliche Amministrazioni, di poter far si che venga precettato personale da altri Enti al fine di garantire la regolare operatività della mia Amministrazione in attesa dei previsti concorsi pubblici.

Sono certa, conoscendo il Suo altissimo senso della Patria, che farà di tutto affinché anche questa porzione di territorio italiano possa avere garantiti gli stessi diritti. Con la più alta deferenza le invio i miei più cordiali saluti, e mi permetto di lasciare il mio recapito telefonico al fine di essere ricontattata dai suoi uffici.

La questione sollevata da Ciaburro viene ripresa sui social da Roberto Colombero, già sindaco di Canosio e presidente dell’Unione della Valle Maira, il quale ribadisce che il caso di Argentera è identico a quello di tutti i piccoli paesi di montagna.

“Sono storie comuni a tutti i sindaci di montagna E tra tutti, negli ultimi anni – scrive Colombero sul suo profilo social -, ricordo il lavoro immenso fatto da Laura Iacopo a Elva . Almeno – osserva con sottile perfidia Colombero - il sindaco di Argentera ha lo stipendio da parlamentare. Prendetela come vi pare – aggiunge -, ma se non c’è più una comunità non hanno senso i comuni. Si chiude, comunque, per consunzione . È colpevole – ammonisce Colombero - non rendersene conto”.

 

 

GpT

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium