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Eventi | 20 ottobre 2019, 10:04

Continua l'attività formativa alla Croce Rossa di Barge da mesi impegnata in cardioprotezione

Sono tanti, infatti, i corsi che sono stati organizzati o tenuti dai quattro istruttori BLS-D certificati in forze alla sede bargese

Continua l'attività formativa alla Croce Rossa di Barge da mesi impegnata in cardioprotezione

Non si ferma l’attività formativa della Croce Rossa di Barge, che da mesi è impegnata sul fronte della cardioprotezione.  Sono tanti, infatti, i corsi che sono stati organizzati o tenuti dai quattro istruttori BLS-D certificati in forze alla sede bargese.
 
BLS-D è un acronimo, che significa “basic life support - defibrillation” (supporto vitale di base con defibrillazione), ed indica una serie di manovre salvavita da porre in essere su un paziente incosciente. Si tratta di pratiche espletabili, in caso di bisogno, anche da personale non sanitario, quindi laico, semplici ma fondamentali, perché capaci di assicurare al paziente un mantenimento delle funzioni vitali di base, come il circolo ed il respiro, nell’intervallo di tempo che precede l’arrivo di un mezzo di soccorso medicalizzato, a cui toccherà poi un eventuale intervento farmacologico. La defibrillazione, in questa catena, rappresenta un valore aggiunto imprescindibile, poiché permette, numeri alla mano, di implementare le possibilità di riuscita del soccorso.
Negli ultimi anni anche il legislatore si è occupato, con attenzione sempre crescente, della tematica della cardioprotezione: proprio in quest’ottica ha visto la luce il Decreto Legislativo n 158 del 13 settembre 2012, più noto come Decreto Balduzzi, dal nome dell’allora Ministro della Salute. In questo testo, per la prima volta, compare, all’art 7 comma 11, “ l’obbligo di dotazione e impiego di defibrillatori semiautomatici ed eventuali altri dispositivi salvavita” per tutte le associazioni o società sportive, sia dilettantistiche che professionistiche. Il Decreto, convertito poi nella l. n 189/ 8 novembre 2012, dopo aver subito una serie di proroghe, è diventato finalmente esecutivo  a partire dal 1° luglio 2017. A partire da questa data, quindi, come chiarito anche dal successivo decreto ministeriale del 18 marzo 2017, ogni impianto sportivo avente carattere permanente deve essere dotato di un defibrillatore semiautomatico,  ed ogni associazione o società sportiva è tenuta a formare almeno una persona al suo utilizzo, la quale deve essere fisicamente presente ad ogni gara disputata. In caso di mancato adempimento dell’obbligo, il Decreto recita: “ La mancanza del defibrillatore semiautomatico (…) determina l’impossibilità di svolgere le attività” come, appunto, la disputa delle gare. Rimangono, per il momento, escluse da tale obbligo le associazioni che si occupano di attività “a ridotto impegno cardiocircolatorio”, quindi a minor rischio, come la pesca.

Proprio in ossequio a quanto sopra, lo scorso 16 ottobre  la Cri di Barge ha formato cinque membri della associazione sportiva “Monviso Volley” e della Pro Loco bargese, i quali potranno quindi proseguire con la disputa delle gare a calendario, proprio come già accade per molte altre associazioni sportive locali, che hanno seguito l’apposito corso formativo tra il 2018 ed il 2019.

Ma la cardioprotezione è rivolta anche ai cittadini, i quali, frequentando l’apposito corso della durata di quattro ore, possono imparare come comportarsi in caso di  difficoltà e, soprattutto, come fare per utilizzare uno dei tanti defibrillatori posti sul suolo pubblico bargese. “In seguito al grande successo del corso rivolto alla popolazione tenutosi lo scorso 14 giugno presso l’Alter Hotel – dicono gli istruttori Cri Barge – siamo al lavoro per poterne realizzare, al più presto, un altro”.
Chiunque desiderasse avere più informazioni a riguardo, può rivolgersi alla sede Cri Barge.

comunicato stampa

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