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Attualità | 21 ottobre 2019, 20:12

Firmata l’adesione del Comune di Busca all'associazione fondiaria Terre di mezzo

Dopo la decisione assunta all’unanimità dal Consiglio comunale, ratificata l’intesa che ha lo scopo di recuperare terreni agricoli incolti e abbandonati, principalmente in località collinari e montane. La 'fondiaria' buschese raggiunge così i 100 ettari di ampiezza

Firmata l’adesione del Comune di Busca all'associazione fondiaria Terre di mezzo


Dopo la decisione assunta all’unanimità dal Consiglio comunale nel seduta di lunedì 30 settembre scorso, il sindaco, Marco Gallo,  ha sottoscritto  il documento con cui il Comune entra nell’associazione  fondiaria buschese “Terre di mezzo”. Insieme con la presidente Laura Ballatore, presente anche l’assessore alla Tutela della collina e montagna, Ezio Donadio.

“Le associazioni fondiarie
– ha avuto modo di spiegare il sindaco Gallo  - nascono con l'obbiettivo di recuperare terreni agricoli incolti e abbandonati, principalmente in località collinari e montane: appezzamenti frammentati e quasi sempre lasciati all'incuria. Il nostro territorio è perciò fortemente interessato a questa opportunità e ringraziamo tutti coloro che hanno pensato e realizzato questa iniziativa".
 
L’associazione riunisce oltre una dozzina di proprietari di fondi dislocati sulla collina nella zona che va dall'Eremo a Monte Pagliano. E’ stata la stessa associazione che, rispondendo ad un bando comunale, ha richiesto l'utilizzo dei boschi di proprietà del Comune situati a monte di villa Ferrero e di un altro appezzamento che si trova  verso il confine con il comune di Rossana per un totale di circa 30 ettari. Il territorio complessivo interessato conta, perciò, da  ora oltre 100 ettari, un’area che permette di migliorare il piano gestionale, con l'aggiunta di ulteriori possibili attività, come per esempio l’adeguamento della sentieristica utilizzabile sia a piedi che in mountain bike per lo sviluppo del turismo ecosostenibile del territorio.

"Si tratta - ha aggiunto l'assessore Donadio - di terreni che sono potenzialmente a rischio di incendio e quindi pericolosi per la sicurezza. La legge regionale 21 del 2016, voluta dall’allora assessore alla Montagna Alberto Valmaggia, riconosce all'associazionismo fondiario uno strumento per il miglioramento dei fondi e la valorizzazione del territorio. E’ una libera unione di terreni privati o pubblici, anche non confinanti, che ha lo scopo di redigere e attuare un piano di gestione nel quale si individuano le migliori soluzioni tecniche ed economiche per la produzione agricola e forestale e di conservazione dell'ambiente e del paesaggio e degli equilibri idrogeologici”.
 
 “Terre di mezzo” ha già partecipato ad un bando del Gal  riuscendo a ottenere un primo finanziamento che permetterà di iniziare alcune attività relative al piano di gestione.
 
Da ricordare, infine, che l'associazione è senza scopo di lucro, perciò tutti i proventi derivanti dalle attività devono essere reinvestiti per la valorizzazione del territorio, e che è sempre aperta a nuove adesioni.

comunicato stampa

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