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Attualità | 21 ottobre 2019, 10:03

Un mese fa la "fine lavori". Ma quando aprirà esattamente il nuovo ospedale di Verduno?

Il direttore generale dell’Asl Cn2, dottor Massimo Veglio, invitato a relazionare alla IV Commissione del Comune di Alba circa i piani dell’azienda in merito a modi e tempi del futuro trasloco

Il governatore Cirio legge la dichiarazione di fine lavori dell'ospedale di Verduno

Il governatore Cirio legge la dichiarazione di fine lavori dell'ospedale di Verduno

Sarà dedicata quasi completamente all’audizione del dottor Massimo Veglio, direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale Cn2, la seduta della IV Commissione comunale (Affari Sociali) in programma nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 21 ottobre, presso la Ripartizione Servizi Sociali di via General Govone ad Alba.

"Ho ritenuto opportuno invitare il direttore Veglio a confrontarsi con noi – spiega il presidente della Commissione, il consigliere di Forza Italia Gionni Marengo – anche in ragione della recente dichiarazione di fine lavori sul cantiere di Verduno, per capire se questo importante passaggio riguarda l’intero l’edificio e la totalità dei suoi numerosi reparti, e per aggiornarci in merito ai piani allo studio dell’Asl per quanto riguarda l’organizzazione del trasferimento presso il nuovo plesso. Sarà poi utile sapere da quando, sempre secondo i piani, l’ospedale e i suoi servizi saranno effettivamente operativi, se tutti i posti-letto presenti al suo interno saranno occupati e, non da ultimo, avere precisa contezza di che cosa rimarrà, se rimarrà qualcosa, negli attuali presìdi di Alba e Bra".

La dichiarazione di fine lavori – lo ricordiamo ai lettori – venne formalizzata esattamente un mese fa, lo scorso 21 settembre (leggi qui). Da allora è decorso il conteggio dei 60 giorni entro i quali il concessionario dell’opera dovrà terminare anche gli ultimi aggiustamenti e finiture, dopodiché, se non interverranno ulteriori contrattempi, l’Asl Cn2 potrà procedere con l’ultimazione dei numerosi collaudi, il completamento di allestimenti e arredi, e l’organizzazione del trasloco vero e proprio, che dovrebbe potersi compiere entro i primi mesi del 2020, probabilmente entro Pasqua.

L’unico altro punto inserito nell’agenda della seduta riguarda l’ordine del giorno presentato dal consigliere di "Alba Città per Vivere" Fabio Tripaldi affinché il Comune di Alba dichiari la propria contrarietà circa un prossimo definitivo impegno del Governo all’acquisto di tutti i 90 aerei cacciabombardieri F35 (dopo quello, già perfezionato, relativo ai primi 28) previsto anni addietro dal Ministero della Difesa per un costo complessivo di 14 miliardi di euro.

L’inizio della discussione è previsto alle ore 18. Così come prevede il regolamento del Consiglio comunale albese l’incontro è pubblico, e quindi tutti possono assistere.

Ezio Massucco

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