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Politica | 21 ottobre 2019, 19:38

Cuneo, Sara Tomatis: “Per ora resto nel Pd, ma…”

La consigliera comunale, che fa parte dell’Assemblea nazionale del partito di Zingaretti, ha preso parte ai lavori della Leopolda. “Se il Pd rinuncia alla sua vocazione riformista – afferma – alcune riflessioni s’imporranno”

Cuneo, Sara Tomatis: “Per ora resto nel Pd, ma…”

 

Sara Tomatis, oltre ad essere consigliere comunale a Cuneo nel gruppo Pd, fa anche parte dell’Assemblea nazionale del partito guidato da Nicola Zingaretti. Di ritorno da Firenze, dove ha partecipato ai tre giorni della Leopolda, le abbiamo rivolto alcune domande, soprattutto per capire se ha intenzione di dar vita, in seno al Consiglio comunale di Cuneo, ad un gruppo di Italia Viva.

Avvocato Tomatis, che impressioni ha ricavato dalla kermesse di Firenze?

“Sono stata alla Leopolda per capire e senza pregiudizi. L’intervento di Renzi è stato chiaramente di orientamento riformista. Ritengo che stia delineando con chiarezza la collocazione di Italia Viva, che, facendo riferimento al contesto europeo, potremmo avvicinare al campo liberal-democratico”.

Quali ripercussioni avrà sulla politica italiana la nascita del partito di Renzi?

“E’ una scelta che, a mio avviso, renderà inevitabile riformare l’area di sinistra. Sono tornata a casa pensando di aver fatto bene ad andare perché, al di là di certe infelici semplificazioni che leggo, ho trovato persone competenti, interessate all’Italia, con diverse cose in comune con me ed alcune differenze”.

Vuole farci capire meglio, anche in relazione al ruolo di “pontiere” che lei ha detto di voler esercitare tra Pd e Italia Viva…  

“Posso dirle che adesso sono nel Pd e il ruolo che in questo momento mi sento di svolgere è quello di mantenere aperto il dialogo con un’area complementare a quella in cui mi trovo, augurandomi che, insieme, si riesca ad offrire ai cittadini l’alternativa al populismo fondato sulla paura, sulla chiusura. Questo io non lo accetto”.

Dopo aver sentito Renzi e preso parte ai lavori della Leopolda che decisioni ha maturato?

“Renzi è chiaramente progressista, con le caratteristiche che ho indicato prima. Se il Pd rinuncia a questo (pur declinandolo in modo diciamo più sociale), certo alcune riflessioni si impongono. Ma, le ripeto, non parlo mai in modo antagonista. Il mio avversario politico è altro”. 

Pensa che trascorrerà il resto della consiliatura nel gruppo del Pd?

 

Questo, al momento, non saprei dirglielo”.

 

GpT

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