/ Politica

Politica | 21 ottobre 2019, 14:45

“Sui Parchi un’azione volta all’interesse della comunità cercherebbe candidati idonei e preparati, a prescindere dalla collocazione partitica”

Ci scrive Paolo Allemano, consigliere regionale della legislatura Chiamparino (dal 2014 al 2019), durante la quale hanno visto la luce i due Enti cuneesi oggi chiamati al rinnovo delle Presidenze: “Il Carroccio si prende il Parco preferito, lasciando il Parco meno appetibile agli alleati di Forza Italia-Fratelli d’Italia. Chapeau! Ottimo esempio di spartizione di poltrone”

Paolo Allemano insieme a Gianfranco Marengo, presidente uscente del Parco del Monviso

Paolo Allemano insieme a Gianfranco Marengo, presidente uscente del Parco del Monviso

Tra gli “osservatori speciali” che seguono da vicino le vicende delle nomine dei Parchi cuneese – quello delle Alpi marittime e quello del Monviso – vi è senza dubbio Paolo Allemano.

Sindaco di lungo corso, prima a Rifreddo e poi a Saluzzo, Allemano ha seduto ai banchi del Consiglio regionale durante la legislatura di Sergio Chiamparino. Quella, per l’appunto, durante la quale hanno visto la luce i due Enti oggi chiamati al rinnovo dei vertici.

Sarà anche per questo che Allemano, dopo aver contributo in prima persona al percorso di nascita dei Parchi, e alla luce delle ormai note vicende in merito alla nomina del presidente del Parco del Monviso ampiamente trattate dalla nostra testata, ha deciso di prendere carta e penna e inoltrare alla stampa le alcune sue riflessioni.

Le pubblichiamo integralmente.

“Se qualcuno avesse dei dubbi a comprendere la distanza che c’è tra politica e politiche, laddove la prima va intesa come conflitto tra “chi ottiene che cosa” e la seconda come attività di governo della collettività, la vicenda della nomina dei presidenti dei Parchi del cuneese, Monviso e Marittime, è esemplare.

Un’azione mirata all’interesse della comunità cercherebbe candidati idonei e preparati, a prescindere dalla collocazione partitica; rispetterebbe l’equilibrio territoriale; valuterebbe i candidati sulla scorta di obiettivi chiari e verificabili senza escludere a priori, in omaggio al principio dello spoil system (letteralmente “sistema del bottino”) chi ha bene operato.

Questo è ciò che si è fatto nelle nomine della passata legislatura.

Nella legislatura corrente, apprendiamo dagli organi di stampa che “il direttivo provinciale della Lega Salvini Premier di Cuneo…in data 7 ottobre ha deliberato di individuare tra i due Enti di competenza provinciale quale priorità per l’attività del movimento l’ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime”.

Tradotto, il Carroccio si prende il Parco preferito, lasciando il Parco meno appetibile agli alleati di Forza Italia-Fratelli d’Italia.

Chapeau! Ottimo esempio di spartizione di poltrone, per nulla scalfito dalla dichiarazione di intenti che il Parco deve creare opportunità per il territorio di chi lo vive. Vogliamo fare un excursus sulle risorse che i parchi hanno portato a casa in questi anni e sui vantaggi che ha avuto chi opera sul suo territorio? Ovviamente no.

Ciò afferisce al campo delle politiche e le elezioni del 26 maggio impediscono di riconoscere ciò che di buono è stato fatto e impongono un cambiamento, a prescindere! Questa è la politica.

Se questa è la filosofia che sostiene la giunta Cirio, non sorprende che i giovani del “friday for future” abbiano abbandonato l’aula il 15 ottobre durante la seduta aperta del Consiglio regionale sul tema "Ambiente e clima, quali soluzioni per il futuro?".

Due cose sono saltate agli occhi: la prima è che la maggioranza, compatta come una falange quando si discuteva del referendum sul maggioritario, il 15 ottobre era così coinvolta sul tema dell’ambiente che a un certo punto è mancato il numero legale per proseguire la seduta.

La seconda è che si è negata l’emergenza ambientale.

Al di là delle cose che la giunta ha promesso, che saranno ovviamente nel segno della velocità che caratterizza l’esecutivo Cirio, non si è capito che i giovani ci chiedono di fermarci e riflettere a fronte di una accelerazione che riguarda tutti i campi dell’agire umano e che rischia di privarli del futuro”.

Ni.Ber.

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium