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Sanità | 21 ottobre 2019, 15:49

Al Piemonte destinati 150milioni di euro per l'edilizia sanitaria... nuovo ospedale di Cuneo escluso

L'assessore Icardi, raggiunto al telefono, ha chiarito che al momento non c'è una destinazione di quel fondi, tra l'altro ancora da approvare

Al Piemonte destinati 150milioni di euro per l'edilizia sanitaria... nuovo ospedale di Cuneo escluso

Novità per la sanità piemontese. Le ha rese note oggi in prima Commissione, durante i lavori sull’assestamento di bilancio, l’assessore alla Sanità Luigi Icardi: l’accordo Stato-Regioni prevede un incremento di due miliardi per il fondo sanitario nazionale e di altri due per l’edilizia sanitaria. “Naturalmente l’intesa deve essere approvata dal Parlamento nella nuova legge di stabilità”, ha precisato Icardi, “ma queste nuove risorse sarebbero importanti. Per l’edilizia, ad esempio, i circa 150 milioni destinati al Piemonte equivalgono al costo di un nuovo ospedale”.

Raggiunto al telefono, l'assessore Icardi ha chiarito che questi 150 milioni non hanno nulla a che fare con la questione "nuovo ospedale di Cuneo". "E' una cifra indeterminata, al momento senza nessuna destinazione specifica. Il nuovo ospedale di Cuneo costerebbe molto di più, come minimo il doppio". 

L’assessore ha anche confermato il disavanzo 2019 delle Asl: “Con i 101 milioni di Asl nei primi 6 mesi dell’anno, registrati nel bilancio consolidato, la proiezione ci porterebbe a una perdita annua intorno ai 200 milioni. Ho già incontrato i direttori, dando loro l’obbiettivo di ridurre il disavanzo tagliando gli sprechi e mettendo mano all’organizzazione delle Asl”. Su questo, su richiesta di Domenico Ravetti (Pd), ci sarà un approfondimento in Commissione.

L’assessore Icardi ha poi spiegato che l’accordo raggiunto nella Stato-Regioni  prevede risorse aggiuntive sulle borse di studio e sulla disabilità. “Ho avviato un tavolo regionale sulla fragilità sociale con gli operatori, partendo dalle buone pratiche che già ci sono per estenderle a tutto il Piemonte attraverso un provvedimento che le disciplini. Occorre superare lo squilibrio eccessivo che c’è su Torino, rivedendo l’organizzazione dei servizi”.

Bsimonelli

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