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Politica | 22 ottobre 2019, 19:19

Cirio e Bo richiamano Conte sull’At-Cn. Il premier: "Ci ho messo la faccia per sbloccare quel cantiere, ritardo attuale colpa dell’Europa"

Il mancato completamento dell’A33 tra i temi affrontati durante la giornata torinese del presidente del Consiglio. Domani il governatore e il sindaco di Alba saranno a Bruxelles per avere risposte dall’Ue sul piano presentato dall’ex ministro Toninelli

Il premier Conte col governatore Cirio e il sindaco albese Carlo Bo

Il premier Conte col governatore Cirio e il sindaco albese Carlo Bo

C’è stato spazio per affrontare anche il nodo dell’A33 e dei passi necessari al suo completamento nell’intensa giornata che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha trascorso oggi a Torino, ospite del governatore Alberto Cirio e del sindaco Chiara Appendino.

Ad attenderlo, insieme a Cirio, c’era anche il sindaco albese Carlo Bo, che insieme allo stesso governatore ha consegnato al premier un dossier dedicato all’eterna incompiuta, ricordando l’impegno – la ripresa dei cantieri entro l’estate – che lo stesso premier assunse proprio sul troncone di Cherasco durante la sua visita in Granda dello scorso 18 marzo.

"Sull'Asti-Cuneo ci ho messo la faccia per sbloccare quel cantiere - ha dichiarato Conte in presenza dei giornalisti -. Ma ora c'è un ritardo che non compete al Governo, ma che è a livello europeo. Non è una nostra titubanza, ma l'Europa che sta facendo delle riflessioni. Speriamo di poter completare in fretta questo tratto di autostrada che finisce nei campi. Non è pensabile che un'opera del genere si interrompa in quella maniera".

Di avviso diverso il commento che arriva dal governatore: “Dato che non otteniamo risposte dal Ministero abbiamo deciso di andare alla fonte - sottolinea infatti il presidente Cirio -. Questa sera insieme al sindaco di Alba abbiamo sollevato il tema col presidente del Consiglio, in Piemonte per parlare del dossier Area di Crisi Complessa. Il premier si è dimostrato stupito, perché convinto che la soluzione prospettata a marzo fosse risolutiva”.

Lo stesso Cirio, insieme al primo cittadino albese, parla quindi di situazione che appare "paradossale", stigmatizzando quello che sembrerebbe percepirsi come un contrasto all’interno del governo, con una parte propensa a mantenere la proposta Toninelli e un’altra di recuperare quella Delrio.

Una situazione di impasse che rischia di apparire tale anche agli occhi dell’Europa, motivo per cui il presidente della Regione e il sindaco di Alba sono in partenza alla volta di Bruxelles, dove domani, mercoledì 23 ottobre, verranno ricevuti dai responsabili della direzione che dallo scorso 28 agosto sta esaminando il piano per il completamento dell'autostrada presentato dall’ex ministro Toninelli, per valutarne la congruenza rispetto alle regole europee sulla concorrenza.

“Il premier ha chiesto di essere aggiornato sull’esito dell’incontro e noi al premier di intervenire personalmente per sbloccare la situazione”, ha fatto ancora sapere il presidente della Giunta regionale.

Redazione

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