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Economia | 23 ottobre 2019, 17:37

Un'azienda su quattro farà investimenti significativi nei prossimi tre mesi: restano ottimiste le imprese cuneesi (VIDEO)

Ridimensionati alcuni indicatori rispetto a luglio nell’analisi presentata oggi, mercoledì 23 ottobre, presso la sede di Confindustria Cuneo dal presidente Mauro Gola, dalla direttrice Giuliana Cirio e da Elena Angaramo, responsabile studi dell’Unione Industriale

Un'azienda su quattro farà investimenti significativi nei prossimi tre mesi: restano ottimiste le imprese cuneesi (VIDEO)

In una situazione mondiale, nazionale e anche – in certi settori - regionale in decelerazione sul fronte della manifattura, le previsioni per il prossimo trimestre delle imprese cuneesi si affermano su dati che continuano ad essere positivi.

Ridimensionati alcuni indicatori rispetto a luglio nell’analisi presentata oggi, mercoledì 23 ottobre, presso la sede di Confindustria Cuneo dal presidente Mauro Gola, la direttrice Giuliana Cirio e Elena Angaramo del centro studi dell’unione industriale cuneese.

Nel video l’intervista del presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola.



Per quanto riguarda l’industria valori prudenti per quanto riguarda gli ordini sull’export rispetto allo scorso trimestre che cala di 5 punti (+2,2%). Migliora la produzione totale  (+5,1%). Non risultano nuovi ordini, come è fisiologico alla fine dell’anno. Così come è fisiologico il dato sull’occupazione nonostante continui ad attestarsi su valori positivi (+5,1%). Continua a calare e resta in negativo il dato sulla redditività (-3,3%).

Il ricorso alla Cig sale di un punto percentuale e si attesta al 7%. Stabili i tempi di pagamento (77 giorni che diventano 92 nella pubblica amministrazione). Significativo il dato sugli investimenti. 1 azienda su 4 ha in previsione investimenti significativi nel prossimo trimestre(24,5%), quasi la metà (44,3%) opteranno investimenti marginali come sostituzioni.  Aumenta il carnet ordini nel breve periodo (+68,3%), ma cala su un periodo che va oltre il trimestre (31,7%).

A livello settoriale si mantiene il clima di fiducia sull’alimentare che nel cuneese è trainato dall’export, non coinvolto dai dazi statunitensi. Segnali negativi compaiono per gli ordini sia interni export per la prima volta dopo 15 trimestre in positivo. Bene la farmaceutica che sta portando il settore chimica e gomma plastica che recupera produzione e ordini interni e riduce il ricorso alla cassa integrazione. Secondo risultato positivo per un settore in crisi come il settore cartario e grafico che consolida i suoi valori e vede un’accelerazione dell’export.  Continua la fase espansiva trainata dalle esportazioni per le manifatture varie, dove il ricorso alla cassa integrazione sfiora il 3%.

Ancora di difficile interpretazione il trend della lavorazione dei minerali non metalliferi, mentre torna negativo - dopo un piccolo spiraglio di crescita lo scorso trimestre - il settore edile. Tornano negativi tutti gli indicatori e triplicano le attese di ricorso alla cassa integrazione.

Continua l’ottimismo nelle imprese legate ai servizi. Il saldo rimane positivo +19,1% e cresce di un punto mentre cala di circa sei punti, ma resta positivo, il dato sugli ordini (+13,8%). 84,3% è la percentuale di utilizzo delle risorse aziendali e a differenza dell’industria si mantengono positive le prospettive di variazione della redditività (dal 6,5% al 5,3%).

Calano, ma restano significativi le previsioni di investimento (21,7%). I tempi di pagamento restano sostanzialmente invariati. Così come i dati sull’occupazione (18,1%). Nulla la previsione di adottare la cassa integrazione.

A livello settoriale restano espansive le attese nel terziario innovativo, come restano favorevoli le previsioni delle imprese di trasporti e logistica. Si raffredda il clima di fiducia dei servizi commerciali e turistici.  Si consolidano le attese del reparto utilities. Si mantiene improntato all’ottimismo il clima di opinione delle imprese dei servizi vari.

Daniele Caponnetto

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