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Economia | 25 ottobre 2019, 14:32

La vicinanza del territorio ai lavoratori Mahle, il sindaco: "E' il momento della responsabilità, bisogna ridiscutere l'ipotesi di chiusura" (VIDEO)

Ieri l'azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 453 dipendenti, 209 nello stabilimento di via Grangia Vecchia. La risoluzione va trovata prima dell'Epifania, giovedì 31 ottobre parte la trattativa. Previste otto ore di sciopero e un nuovo presidio

La vicinanza del territorio ai lavoratori Mahle, il sindaco: "E' il momento della responsabilità, bisogna ridiscutere l'ipotesi di chiusura" (VIDEO)

Arriva il primo tavolo dopo l’annuncio di Mahle di voler chiudere gli stabilimenti di Saluzzo e La Loggia. Oggi, venerdì 25 ottobre, il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni ha convocato in sala consiliare una delegazione dei lavoratori e dei sindacati unita agli altri amministratori del territorio. L’obiettivo: dare un segnale forte, di coesione del territorio che non accetta la decisione aziendale che tocca 453 dipendenti, 209 nello stabilimento di via Grangia Vecchia.

Nella giornata di ieri sono terminate le assemblee convocate dalle segreterie di Fiom, Fim e Fismic per portare a conoscenza tutti i lavoratori quelle che sono le intenzioni dell’azienda e su come si intenda procedere. Nella stessa giornata Mahle ha avviato ufficialmente la procedura di licenziamento collettivo per cessazione dell’attività nei due stabilimenti. Ora, come da prassi, partono i 75 giorni di trattativa (45 di fase sindacale e in caso di manco accordo si aggiungeranno 30 giorni di fase amministrativa). La risoluzione va trovata prima dell'Epifania, la trattativa finirà il 5 gennaio. Nella serata di ieri lo stesso sindaco Calderoni ha diramato una nota a giunta  e consiglieri di Saluzzo, alla consulta dei sindaci del saluzzese, al vescovo della diocesi saluzzese Cristiano Bodo, ai parlamentari cuneesi e al ministro monregalese per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone.

Una convocazione per discutere: "Una scelta precisa di pianificazione strategica dell'azienda. E’ il momento della responsabilità e dell’unità istituzionale.”

Sala gremita oggi in sala consigliare con la presenza di tutto il consiglio comunale saluzzese e di tutti i sindaci del territorio, della Regione rappresentata dal consigliere Paolo Demarchi e della provincia con il vice presidente Flavio Manavella. Presente anche il senatore Mino Taricco.

"Non si può gestire una crisi in questo modo" - ha aperto il primo cittadino saluzzese  - "La politica del trasferire il lavoro dove costa meno è una soluzione tampone, ma non lungimirante. A maggio l'azienda comunicava la continuità produttiva almeno fino al 2021. Spero e credo che si possa far cambiare idea all’azienda."

"Gli stabilimenti di Saluzzo e La Loggia sono un fiore all’occhiello di questo gruppo con il dato di produzione migliore di tutti gli impianti europei." - ha spiegato Pierandrea Cavallero della Fiom - "Il 2017 e 2018 si sono chiusi con un utile di bilancio. Nonostante questo l’ordine da Stoccarda (dove è presente la casa madre del gruppo ndr) è stato quello di togliere volumi di produzione piemontesi e metter in cassa i lavoratori. La chiusura non è legata alla crisi del diesel, ma è stata presa per strategia aziendale. Chiediamo con forza che venga ritirata la procedura di licenziamento e faremo ricorso a ogni strumento in nostro possesso, anche l’occupazione.”

"Ci hanno detto che la colpa è del cliente" - ha affermato il delegato di stabilimento della Fismic Roberto Lepori - "preferisce che la produzione si sposti in Polonia, nonostante Saluzzo sia la fonderia migliore di Europa. La verità è che un pistone a Saluzzo costa 12 euro, 7 in Polonia. Lo stipendio medio di un operaio polacco è di 600 euro, almeno 1400 quello di un italiano. E’ solo questione di costi. Chiediamo ai sindaci di stare vicini ai concittadini."

Nel video le intervista al sindaco Mauro Calderoni e ai segretari Fiom Pierandrea Cavallero e Fismic Maurizio La Spina. Durante l'incontro di oggi Cavallero ha risposto alla dichiarazione del presidente di Confindustria Mauro Gola pubblicata dal nostro giornale. Dichiarazione simile è ascoltabile nell'intervista di Targatocn al segretario Fiom.

GIOVEDI' PARTE LA TRATTATIVA, NUOVO SCIOPERO E PRESIDIO

Intanto giovedì mattina, 31 ottobre, partirà la trattativa presso l’Amma di Torino.  Previste otto ore di sciopero e un nuovo presidio davanti alla sede torinese. Mentre il 18 novembre una delegazione dei lavoratori andrà a Stoccarda per incontrare i sindacati europei a discutere di una crisi che riguarda tutto il gruppo. Nei mesi scorsi si è chiuso uno stabilimento in Francia e uno in Lussemburgo.

FORTE L'ATTENZIONE DI DIOCESI, PROVINCIA, REGIONE E PARLAMENTO

Durante l'incontro il sindaco ha portato il messaggio di vicinanza di Monsignor Bodo ai lavoratori. Unanime è arrivato il sostegno di tutti gli amministratori locali e dei gruppi di minoranza del comune di Saluzzo con gli interventi dei capogruppi Fulvio Bachiorrini e Domenico Andreis, a dimostrare la compattezza del territorio attorno a questa vicenda.

"Cerchiamo di guardare al futuro" - così Paolo Demarchi nella duplice veste di consigliere regionale e consigliere di minoranza nel comune saluzzese - "con il presidente Cirio e con l’assessore Chiorino siamo in contatto quotidiano per risolvere questa situazione. Metteremo in campo tutte le forme di sostegno. Questa chiusura deve essere seguita anche dal livello più alto. Bisogna riunire tutti i livelli istituzionali"

"Si tratta su altri tavoli." - ha poi detto Flavio Manavella - "Ma chi tratta su altri tavoli deve sapere che il territorio è compatto. Potremmo farci sentire al ministero e anche a livello europeo. Bisogna evitare la chiusura." 

"Porto qui oggi la solidarietà umana" - ha affermato il senatore Mino Taricco - "Abbiamo allertato sulla questione il ministro Patuanelli. Da parlamentari seguiremo la vicenda passo passo."

Sono poi intervenuti i lavoratori della Mahle che hanno portato la loro testimonianza commossa agli amministratori locali e ai presenti all'incontro. Storie di famiglie che da questa settimana vedono un futuro incerto.

Daniele Caponnetto

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