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Cronaca | 28 ottobre 2019, 07:15

Nuovo “stop” alle ricerche di Renato Beitone, il 65enne disperso di Paesana: le attività del week-end non hanno prodotto alcun esito (FOTO)

Dopo il ritrovamento di “Lady”, il cane da pastore, si era deciso di riaprire le ricerche. Sabato il primo tentativo, applicando un collare GPS al cane di Beitone, portato a Galiverga e lasciato libero. Ieri l’ennesima, grande, battuta di ricerca, sia scollinando dalla Valle Po, sia nella zona di Galiverga. Continua però a non emergere alcun elemento

Le ricerche di ieri (domenica)

Le ricerche di ieri (domenica)

Nuovo “stop” per le ricerche di Renato Beitone, allevatore scomparso dal 4 settembre da località Santa Lucia della Vardetta di Paesana.

Il “caso” si era riaperto dopo il ritrovamento – il 21 ottobre scorso – di “Lady”, il cane da pastore di Beitone di cui non si avevano tracce a far data proprio del 4 settembre. L’animale stava scendendo lungo la strada che conduce proprio a Santa Lucia, in prossimità della borgata Beitoni.

Sin da subito aveva colpito il fatto che il quadrupede fosse in buone condizioni fisiche, segno che qualcuno, nei 47 giorni intercorsi dalla scomparsa del padrone al ritrovamento, lo avesse nutrito. L’appello lanciato da Comune e famigliari aveva portato ad una segnalazione di una donna, che si è presa cura dell’animale l’11 e il 12 ottobre, nella zona delle cave di Galiverga, al confine tra Bagnolo Piemonte e la Val Pellice.

Le Autorità e gli Enti di soccorso, durante un briefing tenutosi venerdì scorso, avevano concordato la riapertura delle ricerche. Sabato, con campo base a Montoso di Bagnolo Piemonte, il primo tentativo, applicando un collare GPS al cane di Beitone, portato a Galiverga e lasciato libero, nella speranza che l’animale potesse fornire una direzione ai soccorritori.

Il tentativo, però, non ha dato alcun esito.

È quindi seguita, ieri (domenica) una nuova, grande, battuta di ricerca con squadre a terra, che si sono concentrate proprio sullo spartiacque tra la Val Po e le Valli Infernotto e Pellice. Diversi i fronti di ricerca. Da Ostana – sede del posto di comando avanzato – Soccorso alpino, Vigili del fuoco, squadre Aib di Paesana e Sanfront hanno battuto i sentieri scollinando anche nelle vallate vicine e nel vallone di Luserna. Parimenti, da Galiverga la zona è stata battuta dagli Aib di Bagnolo Piemonte e Rorà, insieme alle unità cinofile dell’Associazione nazionali Carabinieri.

Una cinquantina gli uomini in campo, ma anche l’ennesima attività di ricerca non ha prodotto esiti. Ragion per cui, in un nuovo briefing convocato ieri pomeriggio, si è deciso di stoppare nuovamente le ricerche. Sino almeno a quando non dovessero emergere nuovi elementi.

Sia ieri che oggi hanno preso parte alle ricerche i nuclei TAS (topografia applicata al soccorso), i nuclei droni, le unità cinofile e – nella giornata di ieri – anche il reparto volo, tutte specializzazioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. 

Su questo aspetto, il sindaco di Paesana Emanuele Vaudano torna a sottolineare l’importanza di eventuali testimonianze: “L’elemento certo è che, considerate le condizioni del cane al momento del ritorno a casa, qualcuno deve averlo sfamato, presumiamo con crocchette. Se qualcuno quindi ha sfamato, dal 4 settembre all’11 ottobre, l’animale, chiami quanto prima il Comune di Paesana (0175.94105), perché ogni minimo dettaglio, specialmente sulla zona, può essere per noi davvero importante.

Al tempo stesso, ci tengo a ringraziare a nome mio personale e del Comune di Paesana, tutte le persone che, ancora in questo week-end, sono scesi in campo, garantendoci il supporto nelle attività di ricerca”.

 

Nicolò Bertola

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