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Attualità | 31 ottobre 2019, 09:43

"Uomo e lupo devono convivere, oltre ai radicalismi dei pastori e all'oltranzismo degli ambientalisti"

Riceviamo e pubblichiamo

"Uomo e lupo devono convivere, oltre ai radicalismi dei pastori e all'oltranzismo degli ambientalisti"

Gentile Direttore,

sono già state espresse tante ragioni sulla inevitabilità della coesistenza uomo-lupo nelle Alpi.

La questione va affrontata con realismo, concretezza e ragionevolezza al di sopra delle pretese radicali dei pastori e dei montanari e delle posizioni oltranzistiche degli ambientalisti. La presenza dell’uomo in montagna e il mantenimento delle sue attività è imprescindibile, così pure il lupo va considerato necessario non solo per la conservazione della biodiversità ma non va pensato come un animale tutto danni, perché arginando i danneggiamenti provocati da caprioli, cervi, cinghiali favoriscono un opportuno equilibrio faunistico.

Sul piano del realismo, della concretezza e della ragionevolezza vanno considerate alcune proposte:

- L’attuale sistema di assicurazione per gli indennizzi è troppo burocratico e riduttivo rispetto alla moltitudine dei fatti che accadono. Molti danni non vengono denunciati dai pastori, causa le tante e complesse procedure che devono attivare; gli indennizzi sono parziali, rateizzati e riscuotibili in tempi lunghi. Inoltre, è inimmaginabile pensare che i pastori possano venire a puntuale conoscenza dei bandi in merito pubblicati dalla Regione su internet.

Molti pastori vivono in strutture raffazzonate e scendono a valle poche volte al mese: come possono venire a conoscenza delle procedure e rispettarle? Va quindi rivisto il sistema degli indennizzi. Questi devono essere diretti e non forniti sotto forma assicurativa.

Gli indennizzi devono essere previsti in misura intera e definiti annualmente da un apposito competente gruppo di lavoro, e, predisponendo accertamenti semplificati, vanno pagati al termine della stagione di alpeggio. Va considerato che l’indennizzo non è granchè rispetto all’aggravio di lavoro che il pastore deve sobbarcarsi per difendersi dal lupo, ma certamente l’indennizzo, se completo e ottenuto in tempi passabili, è importante per fare accettare il concetto di coesistenza dell’uomo con il lupo.

- Necessità di modernizzazione degli alpeggi, per renderli vivibili mediante adeguati contributi per la costruzione di fabbricati abitabili, ricoveri per animali, viabilità di montagna percorribile con veicoli (percorsi che poi possono essere utilizzati da rifugisti, mezzi di soccorso e antincendio).

Salvare gli alpeggi significa permettere di prevenire guasti idrogeologici, mantenere regolare il bosco, salvaguardare i sentieri, nonché incentivare la produzione di prodotti alpini tipici a vantaggio di famiglie di pastori e di margari.

- Per contenere gli attacchi del lupo è utile riprendere la pratica dei “cani da guardania”, cani addestrati a vivere con le greggi e a contatto con gli estranei per non creare pericoli ai turisti.

- Sanare il fenomeno dei lupi ibridi ossia dei cani randagi che si incrociano con i lupi. Sono stati identificati branchi di ibridi, che sono destinati ad aumentare. Questa specie di animali non protetta andrebbe abbattuta o, meglio, i suoi esemplari andrebbero catturati e affidati ai canili comunali.

- Il progetto europeo Life Wolfalps Eu che intende supportare la convivenza uomo-lupo deve porsi altresì l’intento di instaurare mezzi di contatto diretto e costante con i pastori in montagna, mediante squadre di pronto intervento, assistenza per le incombenze burocratiche, opportunità per ricevere avvertenze e dare informazioni.

Grazie,

Guido Giordana - consigliere comunale di Valdieri

Al Direttore

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