/ Politica

Politica | 31 ottobre 2019, 16:01

Peveragno, Paolo Ghisolfi assolto in appello: le sue dichiarazioni su Stefano Dho "non costituiscono reato"

A qualche mese dalla nuova tornata elettorale si conclude la lunga vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto il trentenne consigliere comunale; il querelante: "Non sarà reato ma quella frase è stata detta: mai avuto qualcosa da nascondere"

Il comune di Peveragno

Il comune di Peveragno

La vicenda ha avuto inizio poco dopo la fine della campagna elettorale che ha reso Paolo Renaudi sindaco di Peveragno e a distanza di qualche mese dall'inizio della prossima tornata ha visto una conclusione: Paolo Ghisolfi - ex assessore alle attività produttive e consigliere comunale - è stato assolto dall'accusa di aver diffamato Stefano Dho - rappresentato da Enrico Gaveglio - perché, come ha disposto il giudice, "il fatto non costituisce reato".

Maurizio Paoletti, avvocato di Ghisolfi: "A nome del mio assistito esprimo viva soddisfazione per l’esito della vicenda, che si spera abbia chiuso in modo definitivo gli strascichi della campagna elettorale del 2015 che aveva visto prevalere la lista in cui era candidato il signor Ghisolfi contro quella di Stefano Dho".

La decisione del Giudice Unico del Tribunale di Cuneo Sabrina Nocente è arrivata nella mattinata di oggi (giovedì 31 ottobre). Le motivazioni dovranno essere depositati in un tempo di massimo 60 giorni.

"Non c'è molto da dire sulla questione, il Giudice ha ovviamente ragione per quanto delibera: quando le motivazioni saranno depositate, ne prenderemo atto – ha detto Stefano Dho, raggiunto al telefono - . Ma è bene sottolineare che anche se "il fatto non costituisce reato", le parole sono state dette; personalmente quelle frasi le ho percepite come fortemente lesive nei miei confronti: non ho mai percepito sette stipendi e non ho mai avuto qualcosa da nascondere, altrimenti non avrei mai nemmeno iniziato il procedimento".

L’ex sindaco e vicesindaco di Peveragno aveva presentato la querela nei confronti di Ghisolfi e del pensionato Andrea Bertaina per due loro frasi, nelle quali rispettivamente si suggeriva che Dho percepisse “7 stipendi” derivanti da diverse cariche personali e che lui e l’ex sindaco Carlo Toselli utilizzassero in modo improprio le schede carburante del Comune.

L’istanza di Dho nei confronti di Ghisolfi era stata accolta dal Giudice di Pace di Cuneo Nicoletta Tomatis, che l’aveva condannato a pagare 600 euro di multa, il risarcimento del danno per la parte civile (1500 euro) e le spese di difesa (2000 euro), oltre a eventuali accessori.

Bertaina, difeso dall’avvocato Leonardo Roberi, era stato invece assolto in primo grado.

"Quattro lunghi anni... quattro anni in cui un giovane peveragnese ha dovuto affrontare aule di tribunale, spese legali, articoli sui giornali. Quattro anni vissuti con l'amarezza di essere additato come un diffamatore, tutto per avere fatto un'affermazione che alla luce di quanto stabilito oggi non era lesiva della dignità di nessuno – si è espresso il sindaco Paolo Renaudi sulla propria pagina Facebook - . Mi congratulo con chi ha impostato la linea difensiva in tribunale e ha portato alla meritata assoluzione ma soprattutto mi congratulo (e con me si congratula tutto il gruppo consiliare di maggioranza, amici e sostenitori compresi) con Paolo, per tutti "Paolino Gipot", perché finalmente ha avuto giustizia".

simone giraudi

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium