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Cronaca | 02 novembre 2019, 18:30

“Sull’elisoccorso ci sono Angeli che rischiano la vita per tutti noi”: Lorena, con la sua storia, cerca di smorzare le polemiche nate a Crissolo

Una nostra lettrice ci scrive dopo che in Alta Val Po un cittadino ha scritto all’emergenza sanitaria, lamentandosi dei flussi d’aria spostati dall’elicottero. “Non voglio polemiche, ma mai avrei pensato potesse succedere una cosa del genere”. Il suo racconto: l’incidente dell’ex marito, la morte e il volo in elisoccorso dell’equipe per l’espianto di organi: “Tutti insieme abbiamo salvato dalle quattro alle sei persone”

L'elisoccorso a Crissolo - Immagine di repertorio

L'elisoccorso a Crissolo - Immagine di repertorio

Il nostro articolo, pubblicato ieri (venerdì) in merito alle polemiche sollevate da un privato cittadino sui flussi d’aria spostati dall’elisoccorso a Crissolo, ha suscitato decine e decine di reazioni. Prevalentemente sui social network.

Tra queste, però, v’è la testimonianza di Lorena.

Lorena ha preso carta e penna e ha deciso di scriverci. La sua non è una mera presa di posizione: “Non voglio polemiche – ci dirà – ma mai avrei pensato potesse succedere una cosa del genere. Nessuno di noi pensa a quanto possa essere importante l'elisoccorso”.

Attraverso la sua testimonianza, Lorena si ricollega alle polemiche sollevate e Crissolo.

“Scrivo a lei, caro signore, che si lamenta dell'elisoccorso. – così esordisce nella sua lettera – In data 28 aprile il papà di mia figlia ha avuto un grave incidente in moto nei pressi di Vinadio.

Il mio ex marito era un uomo di 50 anni. I primi soccorsi sono arrivati via terra ma le sue condizioni sono apparse da subito gravissime tanto da dover chiamare il soccorso via elicottero. È stato rianimato tre volte, intubato e trasportato con urgenza all'ospedale di Cuneo.

Gli è stata diagnosticata la morte cerebrale. Un dramma immenso. Il mio ex marito era un donatore di organi. 

L’elisoccorso di cui lei tanto si lamenta si è alzato ancora in volo con l’equipe delle Molinette: gli sono stati espiantati i reni, il fegato, le valvole del cuore ed è stata prelevata la cute.

Lei sa quante persone abbiamo salvato tutti insieme? Dalle quattro alle sei persone: una ricevente è una mamma di famiglia di una quarantina d’anni, sarebbe morta entro la fine dell’anno.

Quando sentirà nel cielo un elicottero dica una preghiera, di qualunque religione lei sia, e pensi che li sopra ci sono degli Angeli che rischiano la loro vita per tutti noi.

Un abbraccio di luce a tutti i lettori”.

Lorena non vuole polemiche. Soltanto cercare di “educare le persone” attraverso la sua storia.

Lasceremo che siano le sue parole a parlare.

Nicolò Bertola

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