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Politica | 02 novembre 2019, 07:30

#controcorrente: dopo Savigliano anche a Saluzzo le buone pratiche nelle politiche comunali esistono ancora

Così come nei piccoli Municipi dove i sindaci, spesso, lavorano gratuitamente per i loro paesi. A Cuneo, invece, negli ultimi anni c’è stata poca condivisione dei progetti sostanziosi per il futuro della città. Una mancanza di attenzione verso gli abitanti ben rappresentata da un’immagine dello scorso 28 ottobre in Consiglio comunale quando sono state premiate le promesse del nuoto. Nella foto ricordo, infatti, gli Amministratori si sono sistemati davanti agli atleti. Quasi nascondendoli

Gli assessori e il presidente del Consiglio comunale di Cuneo che si sono sistemati davanti agli atleti premiati

Gli assessori e il presidente del Consiglio comunale di Cuneo che si sono sistemati davanti agli atleti premiati

#controcorrente del 5 ottobre (leggi qui) metteva in luce come il sindaco di Savigliano, Giulio Ambroggio, avesse scritto ai residenti, chiedendo loro di essere tolleranti per i disagi provocati dai tanti lavori in fase di attuazione nella città. Un segno piccolo, però di grande rispetto e attenzione nei confronti di chi lo aveva votato, ma soprattutto verso quanti non gli avevano espresso il consenso.

A metà ottobre, a Saluzzo è giunto al termine il percorso di sperimentazione del bilancio partecipativo lanciato dall’Amministrazione comunale del primo cittadino Mauro Calderoni. Obiettivo? Coinvolgere direttamente gli abitanti con più di 16 anni nel suggerimento di progetti specifici legati alla manutenzione e alla riqualificazione degli spazi pubblici o dell’arredo urbano che comportassero una spesa pari o inferiore a 15 mila euro. Il tutto da inserire nella scaletta degli interventi da portare avanti nel 2020. Anche questo un segno piccolo, ma importante della volontà di aprire il Palazzo alle proposte dei cittadini. In Municipio sono giunte quattro richieste e ne sono state accolte tre.

Poi, soprattutto nei piccoli Comuni, ci sono tanti sindaci che sacrificano il tempo libero, spesso gratuitamente, per “governare” con dedizione e impegno le loro comunità.

Tutti esempi di buone pratiche della politica.

A Cuneo, invece, l’Amministrazione municipale negli ultimi anni ha ascoltato poco gli abitanti e quasi mai condiviso gli interventi sostanziosi per il futuro della città. E c’è una fotografia che in qualche modo rappresenta questo comportamento.

Nel Consiglio comunale del capoluogo di lunedì 28 ottobre la Giunta e il presidente dell’assemblea hanno premiato sette giovani promesse della società Csr Granda di nuoto (leggi qui). Decisione degna di merito. Però, nell’immagine ricordo che ha immortalato l’iniziativa gli Amministratori si sono sistemati davanti alle atlete e agli atleti, quasi nascondendole e nascondendoli.

Mania di protagonismo? Caduta di stile? Non lo sappiamo. Per carità il “peccato”  è veniale, ma forse, lasciare il posto davanti ai veri attori della premiazione sarebbe stata la scelta più saggia e rispettosa nei loro confronti. Così come sarebbe più saggio e rispettoso non passare davanti ai cittadini nelle scelte, ma ascoltarne le proposte e i suggerimenti.      

#controcorrente

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