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Politica | 03 novembre 2019, 08:30

Alba, polemica a muso duro tra Marello e Perosino sulla “mozione Segre”

L’ex sindaco, ora consigliere regionale del Pd, chiama in causa il senatore di Forza Italia per la sua astensione in Senato. Ne scaturisce un vivace botta-risposta che lascia entrambi sulle posizioni di partenza

Da sinistra, Maurizio Marello e Marco Perosino

Da sinistra, Maurizio Marello e Marco Perosino

A Maurizio Marello, ex sindaco di Alba e ora consigliere regionale del Pd, proprio non è andata giù l’astensione del suo conterraneo Marco Perosino, senatore di Forza Italia e sindaco di Priocca d’Alba.

"Da cittadino italiano e da consigliere regionale – scrive Marello - mi piacerebbe conoscere il comportamento del senatore Marco Perosino, eletto nel collegio del nostro territorio con il centro-destra. Si è astenuto come i suoi colleghi sulla “mozione Segre”? E’ rimasto seduto come i suoi colleghi di fronte ad una testimonianza vivente dell’Olocausto? La domanda non è provocatoria. Sarei sinceramente felice – aggiunge Marello - di ricevere due NO come risposta. Desidero sapere. Anche da ex sindaco di Alba, città medaglia d’oro per la lotta partigiana".

A stretto giro di posta arriva la dura risposta di Perosino.

Scrive in una nota stampa il senatore forzista, che posta anche sul suo profilo social.

Devo ricredermi: siete sempre comunisti, voi del Pd, perlomeno nel metodo.

Mi pare di capire che avete già costituito la commissione (con quali regole, poteri!?), costituito il tribunale e sentenziato come si devono comportare tutti gli altri, di cui voi rispettate le regole, se sono come le vostre o meglio se accettano le vostre, sic et simpliciter.

Ciò premesso, Maurizio – Perosino usa il tono confidenziale ma l’asperità della risposta è evidente – tu sai come sono i meccanismi di aula e di partito (maggioranza-opposizione).

Non si è giunti ad una mozione unitaria, noi abbiamo sostenuto la nostra (che il Pd ha bocciato e che contiene qualcosa di più, rispetto a quella Segre-Pd) e cioè prevede che si parli anche di cristiano-fobia, del destino di Israele rispetto ai regimi non democratici che lo circondano, pronti a divorarlo”.

Il senatore forzista, per dare maggior vigore alla sua risposta, allega un articolo del magistrato Carlo Nordio e un’intervista alla senatrice Pd Paola Binetti.

Stai certo – afferma Perosino per rassicurare Marello – che sono tranquillamente antifascista e che condanno l’antisemitismo in maniera assoluta. Mi pare che tutta questa storia, complici i media di sinistra (quasi tutti!) – conclude il senatore – sia un’arma di distrazione di massa rispetto ai disaccordi nel governo sulla legge di bilancio. Per me si chiude qui, nel senso che non replicherò”.

Ma la polemica impazza sui social.

Marello rilancia sulla pagina di Perosino: “Desumo dalla tua risposta -  scrive – che ti sei astenuto e sei rimasto seduto. Quanto al comunista – puntualizza l’ex sindaco – conosci bene la mia storia, quindi anch’io sul punto non replico. Per il resto ciascuno si farà la propria opinione”.

Appunto. Lasciamo che gli albesi e i cittadini di Langa siano loro a farsi una propria opinione.

GpT

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