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Attualità | 04 novembre 2019, 17:50

A Saluzzo, viva le Forze Armate, viva le Scuole, viva l’Italia

La cerimonia del IV novembre nel piazzale della stazione. Folta rappresentanza di autorità militari, civili e studenti. Ai giovani la consegna dell’impegno di ricostruire e migliorare la società nell’allocuzione del vicesindaco Franco Demaria

Saluzzo, Festa del  IV Novembre 2019

Saluzzo, Festa del IV Novembre 2019

In piazza Vittorio Veneto, al Monumento ai Caduti, la cerimonia questa mattina per la Festa dell’Unita nazionale e delle Forze Armate, alla presenza numerosa di rappresentanze militari, comunali di maggioranza e opposizione, associazioni combattentistiche e d’Arma.

Studenti delle Medie, dei licei Bodoni, Soleri, Denina hanno partecipato presentati dall’assessore alla cultura Attilia Gullino al cerimoniale d’onore dando un contributo alla manifestazione con la lettura di testi e lettere.

E’ stato il vicesindaco Franco Demaria a tenere l’allocuzione ufficiale, che nel suo incipit ha chiesto vicinanza ai lavoratori della Mahle e alle loro famiglie, nel momento difficile del ricevimento delle lettere di licenziamento.

Nel parlare della Giornata di Festa, istituita 100 anni fa e che coincide con la conclusione della Grande Guerra, ne ha ricordato i caratteri salienti. “Una guerra combattuta ancora nelle trincee tra rocce e ghiacciai, dove accanto ai Piemontesi c’erano Veneti, Calabresi, Siciliani, che non si capivano neppure parlando dialetti diversi ma che erano uno accanto all’altro per difendere il Paese".

Un conflitto che ha portato via un'intera generazione e ha determinato il congelamento  dello sviluppo economico, base e forse causa della Seconda Guerra Mondiale. “Fondamentale fu il contributo delle Forze Armate: uomini e donne che ancora oggi hanno il compito di difendere la Patria, la Pace e la nostra Libertà. Un impegno attivo nelle missioni: in Libano, Kosovo, Somalia, Afganistan. Attivo nelle calamità e ogni giorno con la presenza sulle strade, con professionalità, umanità, autorevolezza”.

Il vicesindaco ha poi consegnato ai giovani studenti, ringraziandoli per la collaborazione, il valore e la responsabilità contenuti nell’articolo 11 della Costituzione con l’indirizzo del "non dividere ma unire" in un momento difficile del Dopoguerra da punto di vista economico, ma soprattutto culturale.

"Pensiamo all’ipocrisia intorno al fenomeno dell’immigrazione, al ritorno di fiammelle nostalgiche, alla voglia di sovranismo, ma anche ai fenomeno di bullismo che si registra nelle scuole. Isoliamoli", ha sottolineato citando il pensiero in merito di Luigi Einaudi e di Isacco Levi, recentemente scomparso, unico superstite della sua famiglia sterminata nei lager nazisti.

“Non solo rievocare ma capire. Solo la conoscenza serena della Storia può difendere dal rischio di revisionismo scellerato".

"A scuola, a casa fatevi raccontare la Storia, date il massimo per sconfiggere i nemici di oggi che sono l’indifferenza, l’ignoranza, l’egoismo. Siate i padri di una società da ricostruire e migliorare. L’Italia ha bisogno delle vostre energie e delle vostre idee. Viva le scuole, viva le Forze Armate, viva l’Italia”.

Sulla cerimonia, la benedizione di don Marco Testa e l’accompagnamento musicale del Complesso bandistico città di Saluzzo, diretto da Aurelio Seimandi.

Vilma Brignone

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