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Cronaca | 05 novembre 2019, 17:31

Fossano, apprendista restò ustionato ad una mano: il datore di lavoro assolto dall’accusa di lesioni colpose

L’infortunio avvenne nel settembre 2013 quando l’elettricista aveva diciassette anni

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Il ragazzo aveva appena diciassette anni quando, il 19 settembre 2013, si ustionò gravemente alla mano destra presso l’azienda nella quale lavorava come apprendista. E.M., legale rappresentante di una srl di Fossano che opera nel settore dell’impiantistica elettrica, a processo con l’accusa di lesioni colpose per il mancato rispetto dell’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni, è stato assolto dal tribunale di Cuneo perché il fatto non costituisce reato.

La posizione del capo reparto D.O., coimputato, era stata stralciata in quanto il suo legale ha chiesto la messa alla prova della durata di un anno.

Per la Procura l’imputato non avrebbe correttamente valutato il rischio in cui avrebbe potuto incorrere un lavoratore minorenne in apprendistato in quel tipo di lavorazioni. Il ragazzo, che non si era costituito parte civile perché è stato risarcito e continua a lavorare nello stesso stabilimento con contratto a tempo indeterminato, aveva ricostruito i fatti: “Stavo sostituendo alcuni interruttori in quadro elettrico insieme a D.O. lui mi disse che potevo tranquillamente continuare perché aveva tolto la corrente. Io ho messo la mano e ho preso la scossa”.

A seguito delle ustioni riportate l’elettricista ha dovuto subire numerosi interventi chirurgici ricostruttivi, con una prognosi di 300 giorni. L’apprendista non indossava guanti protettivi, regolarmente forniti dalla ditta, perché “non servivano per quella operazione”.

Soddisfatto l’avvocato difensore Antonio Morone di Torino: L’azienda ha dimostrato come a livello dirigenziale non ci fossero inadempienze, e la la sua serietà assumendo il ragazzo nel proprio organico. Ha inoltre confermato la tradizione di collaborazione con gli istituti scolastici”.

Monica Bruna

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