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Economia | 07 novembre 2019, 10:43

ArcelorMittal lascia, coinvolti 145 dipendenti ex-Ilva di Racconigi: domani sarà sciopero

Corrado Denaro, Fiom: "Inaccettabile qualsiasi ipotesi di ridimensionamento occupazionale di tutti gli stabilimenti del gruppo"

ArcelorMittal lascia, coinvolti 145 dipendenti ex-Ilva di Racconigi: domani sarà sciopero

Proclamate otto ore di sciopero per la giornata di domani, venerdì 8 novembre, allo stabilimento ex Ilva di Racconigi a seguito della scelta, comunicata nei giorni scorsi, di Arcelor Mittal di dare avvio alla cessione del ramo d'azienda. In questa comunicazione rientrano circa 10mila lavoratori che il colosso - il cui azionista di maggioranza è l'indiano Lakshmi Mittal  - intende trasferire ai commissari straordinari con tutti gli stabilimenti, compreso quello di Racconigi.

Nello stabilimento di Strada Regionale si producono profilati in ferro cilindrici (tubi) e sono impegnati circa 145 dipendenti. Qui la produzione è continua da tempo, non ci sono stati fermi o ricorsi a cassa integrazione.  

Ma nonostante questo l’azienda è in chiara difficoltà: si calcola una perdita  di due milioni di euro al giorno.

Per questi motivi anche a Racconigi lo sciopero, indetto dalla Fiom Cgil, si svilupperà sui tre turni a partire dalle ore 6 del mattino con un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento. Il tutto in attesa di conoscere l'esito dell'incontro tra governo e proprietà che si terrà a Palazzo Chigi a partire da oggi a seguito dell'ultimatum dettato dal premier Conte di "48 ore" necessarie "per trovare un soluzione"

"Per noi è necessario l'integrale rispetto dell’accordo da parte del Governo e dell'azienda" - dichiara Corrado Denaro segretario della Fiom Cgil - "ed è inaccettabile qualsiasi ipotesi di ridimensionamento occupazionale di tutti gli stabilimenti del gruppo."

Daniele Caponnetto

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