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Scuole e corsi | 08 novembre 2019, 10:45

Bene Vagienna: fare rete tra scuola e territorio per un’educazione condivisa

Incontro a Casa Ravera per la presentazione del progetto Service Learning di cui il comprensivo di Bene Vagienna è capofila

Bene Vagienna: fare rete tra scuola e territorio per un’educazione condivisa

Si è svolto nel salone di Casa Ravera, l’interessante incontro di presentazione del progetto Service Learning, promosso dall’Istituto Comprensivo e rivolto alle associazioni del territorio, nell’ottica di creare una proposta educativa con ricadute forti sul territorio, e di cui la scuola di Bene Vagienna sarebbe istituto capofila in provincia.

Il prof. Mauro Borra, esperto, da diversi anni coordinatore di progetti di Service Learning ha spiegato: “Tutto parte dall’esigenza di vedere le cose da un’altra prospettiva. Anche i problemi sono un’opportunità e non un ostacolo. Don Milani predicava, nella scuola di Barbiana, la frase “I Care”, mi prendo cura. Ecco questo è un buon modo per capire cosa insegna il Service Learning. L’educazione dei ragazzi, oggi, non può essere demandata solo alla scuola, se è vero che, come recita un proverbio africano, “per educare un bambino ci vuole un villaggio”, la comunità intera deve essere coinvolta; soprattutto in un periodo in cui assistiamo quasi allo spettacolo del crollo, ovvero macerie e disastri, in primo luogo quelli ambientali, che sembrano ricadere senza via d’uscita sui nostri giovani. Noi dobbiamo invece insegnare che una via d’uscita c’è, che esiste la resilienza e che il contatto con la realtà, con le esigenze del territorio in cui viviamo, sono una via di conoscenza e un’opportunità”.

Per la dirigente dell’Istituto Comprensivo Lorella Sartirano “Il Service Learning è una proposta che ha una valenza educativa. Molte delle attività che i nostri ragazzi fanno coinvolgono il territorio. Il progetto si propone proprio di mettere insieme scuola e territorio, che io vedo come due grandi risorse. Le associazioni possono essere una componente essenziale di questo coinvolgimento per i nostri ragazzi. Tutto parte dalla volontà dei miei insegnanti di iniziare questo percorso e se le persone ci credono e si mobilitano insieme, si possono fare grandi cose. Questo è un modo per fare scuola che segna una strada per la vita, e noi crediamo che in questo territorio ci siano le possibilità per iniziare questo percorso”.

Diverse realtà sul territorio sono intervenute per ascoltare e condividere le loro esigenze, dall’oratorio, alla Caritas, all’Istituto socio-assistenziale per anziani, alle associazioni sportive, al gruppo alpini e podistico, fino alle associazioni che forniscono servizi di assistenza sociale sul territorio e che hanno attivato dei doposcuola.

Il sindaco, Claudio Ambrogio si è detto entusiasta di aver visto una presenza così cospicua e ha concluso dicendo che “le persone sono il motore dei progetti, e per fare bisogna parlarsi. Abbiamo dato un segnale forte e sono anche un po’ spaventato per tutte le proposte che sono saltate fuori, ma di sicuro entusiasta e pronto a vedere questa ricaduta positiva sul territorio, segno di una rinnovata alleanza con la scuola, data di sicuro dall’apporto della nuova dirigente, molto attenta e sensibile ad ogni aspetto della vita e del percorso di crescita dei ragazzi”.

comunicato stampa

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