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Attualità | 10 novembre 2019, 13:15

Anche a Cuneo scendono in piazza i lavoratori edili per rilanciare il settore delle costruzioni

L’obiettivo comune è quello di avanzare proposte concrete che incentivino una politica industriale in favore del settore dell’edilizia e dei materiali da costruzione

Immagine di repertorio

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Noi non ci fermiamo! E scendiamo in piazza per chiedere al Governo un’azione decisa per creare occupazione nel nostro settore, a garanzia della competitività e produttività del nostro Paese”. Sono queste le motivazioni che porteranno in piazza venerdì prossimo, 15 novembre, i lavoratori edili in 100 città in tutta Italia.

In Piemonte, sono previste manifestazioni a Torino, Cuneo, Alessandria e Novara.

Obiettivo comune di tutte le manifestazioni, rilanciare il settore delle costruzioni e il Paese avanzando proposte concrete che incentivino una politica industriale in favore del settore dell’edilizia e dei materiali da costruzione.

Gli edili del Piemonte rivendicano in modo particolare la necessità di rilanciare la rete infrastrutturale e la priorità di recuperare i centri storici e le periferie piemontesi, con la costruzione di opere utili a prevenire il rischio idrogeologico.

Al Governo in carica, tutti i lavoratori del settore dell’edilizia chiedono anche un impegno sulla riforma previdenziale che riconosca che i “lavori non sono tutti uguali”, poiché alcuni sono più rischiosi e usuranti; una riforma fiscale che riduca le tasse a lavoratori e pensionati e un impegno forte sulla legalità, il che significa rispettare una regolarità contributiva da parte delle imprese verso i lavoratori del settore e contrastare l'elusione contrattuale, i contratti di comodo, il lavoro nero e grigio; la corretta applicazione dei CCNL nazionali e territoriali nei cantieri contro ogni forma di dumping e il recupero di tutele, trasparenza e lotta alla criminalità introdotto con decreto c.d. “ sblocca cantieri”.

Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl non fanno sconti nemmeno sulla tutela della salute di chi lavora nel settore e chiedono maggiore sicurezza nei cantieri per fermare la catena d’infortuni mortali che purtroppo caratterizza il nostro Paese, a partire dalle Province del Piemonte orientale.

comunicato stampa

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