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Economia | 10 novembre 2019, 12:45

Beppe Ghisolfi preferisce il Vaticano al porro

Tra le tante autorità presenti all’inaugurazione della Fiera del porro a Cervere spiccava l'assenza del vicepresidente Europeo delle Casse di risparmio

Beppe Ghisolfi con padre Federico Lombardi

Beppe Ghisolfi con padre Federico Lombardi

Tra le tante autorità presenti all’inaugurazione della Fiera del porro a Cervere spiccava l’assenza del professor Beppe Ghisolfi, vicepresidente Europeo delle Casse di risparmio.

Cosa è accaduto, ha litigato col sindaco Marchisio?

"Ma no. Ero in Vaticano per la premiazione della Fondazione Ratzinger, alla presenza del Papa. Anzi, devo ringraziare padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione, per l’invito e perché ha consegnato personalmente "Lessico finanziario" a Papa Francesco.

Mi ha chiesto di fare una dedica speciale. Cosi gli ho anche rubato la penna che gli ho restituito la sera durante la cena".

Quindi nessuno screzio col primo cittadino di Cervere?

"Assolutamente no. Non litigo mai con nessuno, figuriamoci con Corrado, che è un bravo ragazzo ed amico di famiglia. Sicuramente avrei partecipato se non fossi stato impegnato in Vaticano, anche perché ammiro anche Sonia De Castelli che conduce la cerimonia con brio ed arguzia".

Cosa ne pensa della scelta per il porro d’oro?

"Ottima. So che Franco Surra e tutta la famiglia hanno sempre dato un contributo notevolissimo a Cervere e alle varie manifestazioni. L’opera del padre viene continuata dai figli ,molto operosi e intelligenti.

Spero che un giorno si ricordino, magari nelle prossime edizioni, di assegnare il premio a Bartolomeo Cornaglia. Quarant’anni fa, nella veste di sindaco di Cervere, diede il via alla fortunata manifestazione. Di fatto "Bertu" ne è l’inventore.

A mio parere merita il riconoscimento".

comunicato stampa

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