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Attualità | 11 novembre 2019, 15:20

Nuovi crolli per la frana del Gollone ad Acceglio: dopo otto anni, crollato un blocco di 600metri cubi di roccia

L'Arpa sta monitorando la situazione, installati un clinometro e un fessurimetro autoimatizzati per monitorare il fenomeno

Nelle foto di Arpa Piemonte si vede il blocco franato (in alto) e lo stato attuale della parete (in basso)

Nelle foto di Arpa Piemonte si vede il blocco franato (in alto) e lo stato attuale della parete (in basso)

Nei giorni scorsi Arpa Piemonte ha pubblicato un aggiornamento sulla “Frana del Gollone”, a monte dell’abitato di Acceglio, dopo circa 8 anni di quiescenza, sta mostrando nuovi segnali di attività.

Come riporta l'Agenzia regionale per l'Ambiente, e come si evince dalla foto, c'è stato un cospicuo distacco di roccia: nella notte tra il 28 e il 29 ottobre dalla scarpata sommitale è crollato un blocco di circa 600 mc (metricubi) e nei giorni successivi sono proseguiti i crolli, avvertiti dalla popolazione. I blocchi più grossi, con volume stimato di 50-60 mc, hanno raggiunto la zona boscata posta a valle, mentre alcuni si sono arrestati in corrispondenza della vasca di deposito più a monte tra le due realizzate a seguito del crollo del 2011.

Su questo versante Arpa aveva già in corso il monitoraggio della parte centrale del fenomeno franoso attraverso la misura manuale, a cadenza semestrale, di 5 capisaldi topografici GPS installati su torrioni rocciosi ed era in programma l'integrazione del sistema di controllo.

Il 29 ottobre scorso sono stati installati un clinometro e un fessurimetro automatizzati nella zona più attiva del coronamento della frana (ubicata in destra orografica) dove sono presenti fratture che isolano porzioni rocciose, il cui volume complessivo è stimabile in 2500/3000 mc; i due nuovi strumenti permetteranno così di conoscere meglio la dinamica evolutiva del fenomeno.

Redazione

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