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Cronaca | 11 novembre 2019, 13:05

"Assolti perché il fatto non sussiste" i quattro sindacalisti dello Snals accusati di truffa aggravata ai danni dell'Inps

La pm Carla Longo aveva chiesto una condanna a 20 mesi, la sentenza oggi 11 novembre al Tribunale di Cuneo

"Assolti perché il fatto non sussiste" i quattro sindacalisti dello Snals accusati di truffa aggravata ai danni dell'Inps

Sono stati assolti perché il fatto non sussiste i quattro sindacalisti dello Snals accusati di truffa aggravata ai danni dell’INPS, che si era costituita parte civile. Questa la sentenza emanata oggi, lunedì 11 novembre, dal giudice che ha inoltre predisposto il dissequestro dei beni, somme, titoli, fondi e immobili dei quattro imputati. 

La pm Carla Longo aveva chiesto la condanna a venti mesi per le pensioni “gonfiate” grazie ad una maggiorazione “fittizia” di stipendio stipulata per gli ultimi mesi di lavoro. Le somme aggiuntive nette calcolate dall’INPS come indebitamente percepite per svariate di decine di migliaia di euro erano inoltre state sottoposte a sequestro preventivo.  

Sono stati tanti, e alcuni sono ancora in corso, i processi analoghi in diverse città di Italia, a seguito di un'indagine della Guardia di Finanza di Roma scaturita da un servizio de Le Iene, che aveva portato alla luce delle anomalie sulle pensioni percepite da ex sindacalisti e insegnanti che avevano usufruito del distacco. Quasi tutti i processi si sono chiusi con assoluzioni e non ha fatto eccezione quello discusso presso il tribunale di Cuneo. 

Una degli imputati Graziella Dogliani per molti anni segretaria provinciale dello Snals, visibilmente commossa, commenta: “Sono stati anni di sofferenza e gogna, siamo contenti e soddisfatti questa legge c’è e noi abbiamo agito nel pieno rispetto della legalità senza mai rubare”. 

 

Chiara Gallo

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