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Economia | 11 novembre 2019, 10:00

Buoni fruttiferi postali, la battaglia per la tutela dei Risparmiatori prende il microfono

Lunedì 11 novembre, alle 11,45, il Giurista bancario e postale Alberto Rizzo sarà intervistato da Radio BraOnTheRock: “Tra Cuneo, Piemonte, Italia e anche estero, sono centinaia di migliaia le famiglie che hanno diritto alla restituzione integrale dei rendimenti originari”. I primi successi partiti proprio dalla città della Zizzola

Buoni fruttiferi postali, la battaglia per la tutela dei Risparmiatori prende il microfono

I molti round partiti da Bra e fin qui vinti nei confronti di Poste Italiane, e che hanno permesso a tutt'oggi di riconoscere, ai Risparmiatori ricorrenti, circa un milione di euro totali di maggiori interessi (ricalcolati cioè sui tassi in vigore prima della riduzione decretata nel 1986), non hanno ancora concluso l’elenco - che rimane assai lungo - dei casi in attesa di giustizia e quindi di ristoro.

Su questo tema, tra punto della situazione in essere e prospettive prossime future, si concentrerà l’intervista che Radio BraOnTheRock realizzerà lunedì mattina all'avvocato Alberto Rizzo, giurista bancario e postale, estensore dei ricorsi vincenti e direttore generale della neonata Accademia di Educazione Finanziaria nella quale coadiuva il presidente e Banchiere Beppe Ghisolfi.

Si tratta di centinaia di migliaia di vicende che interessano altrettante famiglie tra Cuneo, Piemonte, Italia e anche estero.

Qui è in gioco la più complessiva fiducia di tutti i Cittadini, nessuno escluso, nei confronti del risparmio postale. Uno strumento finanziario, quest’ultimo, va ricordato, assolutamente fondamentale allo sviluppo economico del nostro Paese, in quanto attraverso di esso si svolge l’attività della Cassa Depositi e Prestiti, un ente economico pubblico economico che interviene a sostegno dei progetti di investimento nell'industria e negli enti locali.

È pertanto essenziale non perdere mai di vista il fatto che deve essere un compito primario delle Istituzioni quello di fare sì che il risparmio postale rimanga un caposaldo nelle scelte dei Risparmiatori, e che torni a essere incoraggiato restituendo certezza nel diritto dei sottoscrittori a ricevere gli interessi secondo i doverosi rendimenti storici.

Nell’attesa, tuttavia, il ruolo di professionisti specializzati è la sola strada per ottenere, caso per caso, quanto spetta alle famiglie sottoscrittrici di Buoni fruttiferi dopo il famoso decreto ministeriale del 1986 che ha sì abbassato i rendimenti prevedendo però che ciò avvenisse con l’apposizione di uno specifico timbro in molte situazioni non apposto.

Il che rende validi gli interessi in vigore prima del decreto, e il riconoscimento dei quali può essere tuttavia deciso soltanto con un provvedimento dell'Arbitro bancario finanziario, al quale può essere presentato soltanto un ricorso per ogni rendimento contestato. È decisivo vincerlo subito perché non sarà poi più ripetibile”, conclude l'avvocato Rizzo, che sarà protagonista di una seconda intervista mercoledì a partire dalle ore 15 ai microfoni di Radio Valle Belbo.

comunicato stampa

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