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Attualità | 11 novembre 2019, 18:57

At-Cn di nuovo nel limbo, da Bra Fogliato sollecita De Micheli: "Verduno ormai pronto ad aprire, sulla viabilità servono interventi"

Il primo cittadino si fa portavoce dei sindaci di Langhe e Roero chiedendo un incontro chiarificatore al ministro e compagna di partito: "L’urgenza sono quegli agognati 9 km, ma anche la viabilità di collegamento con l’ospedale unico"

Gianni Fogliato

Gianni Fogliato

Asti-Cuneo, a che punto è la notte? Parafrasando Fruttero e Lucentini, è questa la domanda che inizia a disturbare il sonno di amministratori e cittadini di Langhe e Roero mentre si avvicina a grandi passi il giorno nel quale – verosimilmente per la fine di marzo – le attività degli ospedali di Alba e Bra si concentreranno nell’unico plesso in fase di ultimazione a Verduno.

Un momento atteso da anni, rispetto al quale si fanno ogni giorno più ingombranti i timori che da sempre accompagnano quello che secondo più di un osservatore viene indicato come il peccato originale del grande progetto di un unico nosocomio tra le due cittadine. la concreta possibilità di raggiungerlo in tempi rapidi da tutto il territorio.

Sul tema il direttore generale dell’Asl Cn2 Massimo Veglio ha recentemente espresso valutazioni rassicuranti: "Arrivarci non sarà più complicato di quanto non sia oggi raggiungere gli attuali plessi cittadini nei rispettivi centri storici", aveva spiegato nel corso di un’audizione tenuta davanti alla IV Commissione del Consiglio comunale albese.

Meno tranquillo in proposito è il giudizio del sindaco di Bra Gianni Fogliato, che nei giorni scorsi si è fatto portavoce dei colleghi amministratori di tutto il territorio – Alba in testa – chiedendo alla neo ministra alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli un incontro utile a fare il punto sulla situazione dell’autostrada e del suo agognato completamento.

"Avevo scritto al ministro all’indomani del suo insediamento, per farle gli auguri di buon lavoro ma anche per rappresentarle l’urgenza di riprendere in mano in termini quanto più rapidi possibili il dossier A33. Ora, d’accordo coi colleghi sindaci sono tornato a sollecitarla affinché possa aggiornarci circa i tanti punti lasciati in sospeso sul tema col passaggio di consegne tra il precedente e l’attuale governo. Anche perché parliamo di un’opera fondamentale per la viabilità della Granda, ma che sul nostro territorio in particolare assume una rilevanza ancora maggiore per le implicazioni che l’ultimazione di questi agognati 9 chilometri riveste sul sistema di collegamenti viari verso il nuovo ospedale".

Fogliato e i sindaci tornano quindi a chiedere quali siano le intenzioni dell’attuale esecutivo circa la strada da seguire per indurre il concessionario a procedere col completamento autostradale – se si intende quindi mandare avanti il piano Toninelli o r recuperare quello redatto dall’ex ministro Graziano Delrio e già approvato dai vertici della Commissione Ue sulla concorrenza –, ma anche rassicurazioni circa la serie di interventi sulla viabilità ordinaria che il concessionario si era impegnato a fare con un’attenzione particolare proprio alla rete di collegamenti che, nei piani, dovranno rendere Verduno facilmente accessibile sia provenendo dalla capitale delle Langhe che lasciandosi alle spalle la città della Zizzola: "Interventi – ribadisce il primo cittadino – come la sistemazione della Provinciale 7 o la realizzazione della nuova bretella da viale Nogaris a Pollenzo, indispensabile per raddrizzare un percorso che attualmente, provenendo da Bra, appare lento e tortuoso".

"So dai parlamentari del territorio che più da vicino ne seguono da tempo l’evoluzione che il ministro De Micheli si è messa da subito al lavoro per arrivare a sbrogliare questa intricata matassa – conclude Fogliato – . Da esponente del Partito Democratico, e quindi suo compagno di partito, ho ritenuto opportuno farmi carico della responsabilità di mantenere alta l’attenzione degli uffici romani su questa emergenza e di portare al territorio risposte chiare su una problematica che diventerà ancora più cruciale una volta che il nuovo ospedale abbia iniziato a funzionare".

ezio massucco

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