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Attualità | 11 novembre 2019, 18:30

Bra, il Museo della Bicicletta ha festeggiato i suoi primi 14 anni di vita (FOTO E VIDEO)

Oltre 60 persone alla festa che ieri, domenica 10 novembre, ha portato sotto la Zizzola tanti corridori di ieri e di oggi. Riconoscimenti a Francesca Fenocchio, Franco Balmamion, Italo Zilioli, Walter Martin, Matteo Cravero, Gianni Savio e Gianbattista Baronchelli

FOTO STEFANO TIBALDI

FOTO STEFANO TIBALDI

Non uno, ma 14 motivi per dire io c’ero! E così, oltre sessanta persone si sono ritrovate domenica 10 novembre per festeggiare il compleanno del Museo della Bicicletta di Bra.

In un clima scandito dall’amicizia e dalla passione per il ciclismo, soci e simpatizzanti dell’omonima associazione si sono dati appuntamento all’esposizione permanente di corso Monviso 25, dove è stato possibile ammirare il suggestivo allestimento ricavato nei locali dell’azienda Bra Servizi, che può vantare una collezione di cimeli straordinari.

Visitando il museo è possibile rivivere l’evoluzione del mezzo a due ruote, partendo dai primi modelli fino ad arrivare alla bicicletta da corsa, che racconta le epiche del pedale e dei più grandi ciclisti di sempre. Un’alchimia capace di miscelare antica e moderna iconografia, il senso della velocità e il racconto di tante storie, congelate grazie all’impegno del presidente, cavaliere Luciano Cravero, che ha dedicato l’intera vita allo scopo, raccogliendo accessori e memorie del ciclismo nazionale ed internazionale.

Tutte le biciclette hanno la loro carta d’identità e sono suddivise sia per periodo storico che per tematica: bicicletta da bambino, da lavoro, militari, da turismo e da competizione. A catturare l’attenzione sono, soprattutto, gli interessantissimi dettagli di alcuni esemplari d’epoca: attrezzi per i mestieri più disparati, montati sul manubrio, selle arieggiate, curiosi parafanghi e molto altro. Nel museo non ci sono solo biciclette, ma anche numerosi gadget, borracce, accessori, foto, magliette, vecchie copertine di giornali.



Parole di elogio e di orgoglio per un’eccellenza tutta braidese sono state espresse dal sindaco di Bra, Gianni Fogliato, che ha rimarcato l’importanza del museo e l’impegno del cavaliere Cravero ad arricchire l’esposizione con nuovi modelli. È infatti arrivata la vecchia due ruote da portalettere, anch’essa realizzata artigianalmente dal cavaliere Stefano Milanesio, che vanta una compassata perizia e tecnica nel settore.

I numerosi partecipanti hanno vissuto un’intensa mattinata di festa per poi spostarsi al ristorante “Le Betulle” di Santa Vittoria d’Alba, dov’era in programma il pranzo sociale. L’occasione di ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo, i campioni con i tifosi, ricordando i chilometri percorsi e le esperienze maturate, non è stata solo una tappa celebrativa di un percorso lungo 14 anni, ma anche la prova che questa attivissima Associazione è più simile ad una famiglia, un ambiente dove i valori di sportività ed aggregazione vengono al primo posto.



Nel corso del ricevimento, il cavaliere Luciano Cravero, dopo aver portato il saluto agli invitati, ha voluto esprimere i suoi ringraziamenti a tutti i soci, che rappresentano un tassello importante per la crescita del Museo della Bicicletta di Bra.

Alla conviviale anche tanti campioni e dirigenti del ciclismo di ieri e di oggi, che sono stati omaggiati con una medaglia commemorativa per mano di autorevoli personalità del territorio, anch’esse convenute all’appuntamento.
Hanno ritirato tra gli applausi il riconoscimento: Francesca Fenocchio, campionessa di handbike, medaglia d’argento ai Giochi di Londra 2012; Franco Balmamion, vincitore di due Giri d’Italia; Italo Zilioli, vincitore del Campionato di Zurigo; Walter Martin, ex ciclista su strada che ottenne tre successi tra i professionisti, tra cui la Milano-Torino nel 1961; Matteo Cravero, ex professionista braidese; Gianni Savio, manager del team “Androni Giocattoli Sidermec”, che ha lasciato in dote al museo la maglia della squadra campione d’Italia 2019.

Nel ventaglio dei premiati c’era anche la novità rappresentata dall’ex corridore Gianbattista Baronchelli, uno che di vittorie se ne intende, visto che nella sua carriera da professionista ha colto ben novanta successi, negli anni in cui Eddy Merckx, “il cannibale”, era il dominatore assoluto.

Quindi, il taglio della torta dei campioni, gentilmente offerta dalla pasticceria Asselle di Bra, ha raccolto intorno a sé tutti i prestigiosi ospiti che si sono prestati alla classica foto di gruppo.

Il cincin finale ha sancito il lieto epilogo della giornata e l’arrivederci al prossimo anno. Stesso spirito, stesso divertimento su due ruote per tutte le età.

Silvia Gullino

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