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Cronaca | 11 novembre 2019, 17:04

Tenda bis, processo a Cuneo: gli avvocati dei 16 imputati chiedono compatti il trasferimento per competenza a Torino

Il pm Onelio Dodero: "Sui documenti c'è scritto Torino, ma si legge Limone Piemonte". Diverse le eccezioni avanzate nel corso dell'udienza filtro svoltasi oggi 11 novembre

Tenda bis, processo a Cuneo: gli avvocati dei 16 imputati chiedono compatti il trasferimento per competenza a Torino

Udienza filtro oggi 11 novembre presso il tribunale di Cuneo per il processo sul Tenda bis: 16 gli imputati (nessuno era presente in aula) e diversi gli enti che si sono costituiti parte civile. Tra questi Anas, il Comune di Limone Piemonte, la Provincia e lo Stato, in particolare il Consiglio dei Ministri e il Ministero dei Trasporti.

Diverse le eccezioni sollevate dagli avvocati difensori, compatti nell'appoggiarle.

In primis la costituzione di parte civile del Comune di Limone Piemonte, in quanto manca la delibera di Giunta che legittimerebbe il sindaco ad assumere la decisione di costituirsi a nome dell'ente. In realtà, ha obiettato il legale del Comune, esiste una delibera del Consiglio Comunale, che è superiore a quella della Giunta.

Stessa cosa per la Provincia. Ma è stato evidenziato che, con la soppressione delle Province, la Giunta non esiste più e il presidente ne fa le funzioni.

Per quanto riguarda la contestazione della costituzione di parte civile da parte della Repubblica francese, prettamente formale in quanto non chiaro il ruolo della persona chiamata a rappresentarla, il legale ha evidenziato come la persona individuata sia agente giudiziario dello Stato, ruolo che le consente di rappresentare la Repubblica davanti a qualunque giurisdizione.

L'avvocato di uno degli imputati, Fabrizio Cardone, ha chiesto, con l'avvallo di tutti i legali, lo spostamento della competenza del processo a Torino, dove di fatto ha sede l'Anas per il Piemonte e dove sono stati redatti tutti i "sal", documenti che attestano lo stato avanzamento lavori e di cui la Procura contesta la falsità. "Questi atti sono stati sottoscritti a Torino. Qui ha sede il Dipartimento territoriale dell’Anas dove lavorava il signor Cardone e qui è la competenza del processo", ha evidenziato il legale.

Proprio sulla falsità la replica del procuratore Onelio Dodero: "Ho un documento falso con scritto Torino. Certo, ma si pronuncia Limone. Sulle base dei tabulati i documenti sono stati redatti a Cuneo e non a Torino, sono stati fatti in cantiere. Trattandosi di documenti tacciati di falsità, anche questo elemento - la redazione di essi a Torino - è falso".

Altra contestazione: l'accusa generica senza andare nell'analisi della falsità di ogni documento. La replica ancora di Dodero: "Il capo d'accusa non può essere analitico, perché devo mettere l'imputato nella condizione di sapere di cosa è accusato perché possa difendersi. Si andrà nel dettaglio durante il dibattimento"

Il giudice, preso atto di tutte le eccezioni e delle repliche, comunicherà le sue decisioni nell'udienza del 16 dicembre.

Barbara Simonelli

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