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Attualità | 11 novembre 2019, 17:12

Retroporto di Savona, la provocazione: "Perché non può esserlo Ceva?"

Interrogazione da parte della minoranza consiliare: "Non vogliamo entrare in competizione con Mondovì, ma sarebbe oltremodo paradossale che le merci ci 'passassero sui piedi' lasciandoci solo l'inquinamento e l'usura delle reti viarie, portando per giunta occupazione altrove"

Retroporto di Savona, la provocazione: "Perché non può esserlo Ceva?"

Una riflessione legittima e argomentata, che non mancherà di far discutere. La minoranza consiliare di Ceva, guidata dal capogruppo Fabio Mottinelli, ha presentato un'interrogazione con la quale domanda al sindaco di prendere in considerazione l'opportunità di candidare la città del fungo alla funzione di retroporto di Savona.

"In questi giorni - si legge nel testo - si è tornato a parlare della creazione del polo logistico a Mondovì, che aspira a diventare il retroporto privilegiato del colosso che a Savona sta per prender vita, grazie alla piattaforma 'Maersk'. Il nuovo retroporto per la gestione delle merci in arrivo e in partenza per il porto di Vado Ligure, che sorgerà a Mondovì, potrebbe dar vita a uno dei poli logistici più importanti del Piemonte. Si stima che, con il potenziamento attualmente in atto del porto di Vado Ligure, il futuro polo di smistamento di Mondovì potrebbe accogliere fino a 600 containers di merci al giorno. Stiamo parlando di un progetto che potenzialmente costituisce un'importantissima occasione di sviluppo per il tessuto socio-economico della nostra provincia"

"Riguardo al retroporto della Liguria - prosegue l'opposizione -, attualmente, in Piemonte Novara alza il cartello tutto esaurito, Rivalta Scrivia scommette sul futuro, mentre Alessandria aspetta di fare il grande salto e l'area di Asti si candida a nuova piattaforma logistica, insieme a Mondovì, in vista di terzo valico e sviluppo dello scalo di Vado Ligure. Considerando che Ceva è praticamente a ridosso della Liguria, in particolare di Savona e Vado Ligure, che possiede un'area industriale di fatto vuota, per la parte già edificata, con possibilità di espansione, e che ai margini della stessa area transitano i collegamenti tra Torino e Savona ferroviari e autostradali, chiediamo all'amministrazione comunale se abbia cercato contatti, o comunque se si stia muovendo, per promuovere la nostra zona come retroporto. Crediamo di trovarci di fronte a un'opportunità per il nostro territorio, in grado di aumentare l'occupazione dei nostri concittadini".

Rischio incidente diplomatico con la vicina Mondovì? "Non è nostro intendimento entrare in competizione con Mondovì - replicano dalla minoranza -. Tra i nostri territori non deve esserci antagonismo su questi temi, bensì massima collaborazione e lavoro di squadra. Tutte le aree possono giocare un ruolo importante. Sarebbe però oltremodo paradossale che le merci con i treni e i camion ci 'passassero sui piedi' per andare da Savona a Mondovì, lasciando a Ceva solo l'inquinamento e l'usura delle reti viarie e portando occupazione altrove".

Alessandro Nidi

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