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Attualità | 12 novembre 2019, 09:58

Investimento mortale sull’At-Cn, sotto choc l’artigiano alla guida dell’auto: "Indagine atto dovuto, impossibile per lui evitarla"

La Procura della Repubblica di Asti ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e disposto l’autopsia sul corpo della 25enne di Piana Biglini. Il legale dell’uomo: "Atto dovuto. Si è trattato di una tragica fatalità"

Immagine di repertorio

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E’ ancora "in stato di choc, comprensibilmente provato per quanto accaduto", l’artigiano 43enne, residente nell’Albese, che mercoledì scorso, mentre percorreva l’autostrada Asti-Cuneo alla guida dell’auto della propria compagna, ha investito Isabella Lekaj, 25 anni, parrucchiera residente in frazione Piana Biglini.

A farlo sapere il legale dell’uomo, l’avvocato Enrico Martinetti di Mondovì, che con uno scritto inviato al nostro giornale interviene per puntualizzare quella che ritiene la dinamica di quanto accaduto al proprio cliente intorno alle ore 21 di quella tragica sera.

"L’uomo rientrava a casa dopo aver frequentato in serata presso un’autoscuola a Neive un corso per il rinnovo periodico di una patente professionale – spiega il legale –, allorché, per ironia della sorte, poco dopo aver imboccato l’autostrada all’ingresso di Castagnito, transitando in direzione di Cuneo, si trovava improvvisamente la corsia di marcia ostruita dalla presenza di un corpo giacente a terra in posizione supina, in senso ortogonale alla propria direzione. Benché l’artigiano viaggiasse a una velocità moderata, ampiamente al di sotto del limite di legge, si è trovato nell’impossibilità assoluta di evitare l’investimento del corpo inerme della giovane donna, avvistato nell’oscurità della notte all’ultimo istante, in fase di sorpasso di un’autovettura che lo precedeva sulla corsia di destra, e che gli ha precluso una manovra di rientro. Neppure è stato possibile evitare l’investimento della donna transitando sul lato sinistro della carreggiata, stante la presenza del guardrail. L’unica manovra consentita nella circostanza, l’immediata frenata, non ha potuto evitare l’impatto".

L’uomo – si fa ancora sapere – è stato come da prassi subito sottoposto agli accertamenti tossicologici del caso, che "hanno escluso la presenza di alcool e altre sostanze stupefacenti". "Nessuna violazione alle norme del codice stradale è stata contestata all’automobilista dalla Polizia Stradale, prontamente intervenuta sul luogo dell’incidente", ribadisce ancora Martinetti.

Sul caso sono ovviamente in corso i necessari approfondimenti istruiti dalla Procura della Repubblica di Asti, che col pubblico ministero Gabriele Fiz ha aperto un’indagine per omicidio stradale, disponendo l’autopsia sul cadavere della donna. “Si tratta di un accertamento dovuto – spiega in proposito l’avvocato Martinetti –, che consentirà di accertare con metodo scientifico ciò che è già stato riferito dai testimoni oculari, ovvero che all’atto dell’investimento la donna non era in posizione eretta sulla strada, ma giaceva già a terra, in posizione supina e perpendicolare al senso di marcia”. Una circostanza che suffragherebbe l’ipotesi di un gesto deliberato da parte della giovane.

Redazione

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